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Non solo Saman, matrimoni forzati in aumento in Italia

© Sputnik . Said TzarnaevRagazze cecene col il velo islamico (Hijab)
Ragazze cecene col il velo islamico (Hijab) - Sputnik Italia, 1920, 29.10.2021
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Secondo un'inchiesta del Giornale.it il fenomeno dei matrimoni forzati sarebbe in aumento nel nostro Paese "per la presenza di culture multietniche".
Sarebbero sempre di più le ragazze straniere che nelle ultime settimane si stanno rivolgendo alle case famiglia o ai centri anti-violenza per denunciare "dinamiche familiari molto simili a quelle di Saman”.
Un’inchiesta del Giornale.it, basata sulle testimonianze di attivisti e associazioni, rivela come in Italia quello dei matrimoni forzati sia un fenomeno in crescita.
Casi come quello di Saman Abbas, la diciottenne pakistana scomparsa da Novellara lo scorso 30 aprile dopo essersi rifiutata di sposare il cugino nel suo Paese d’origine, sembrerebbero essere più diffusi di quanto si pensi nel nostro Paese.
A livello globale i casi di donne, alcune poco più che bambine, costrette alle nozze dai propri familiari sono 700 milioni.
In Italia, spiega al Giornale.it Adalgisa Ranucci, il fenomeno “è in forte aumento per la presenza di culture multietniche”. Si tratta, però di un mondo “sommerso”, sul quale non ci sono numeri né statistiche.
I matrimoni forzati nel nostro Paese sono puniti dalla legge sul “Codice rosso”, entrata in vigore nel 2019, con cui è stato introdotto nel codice penale l'articolo 568 bis, che punisce con la reclusione fino a cinque anni chi “costringa con violenza o con minaccia un soggetto a contrarre matrimonio”. Gli anni di carcere salgono a sette se la vittima ha meno di quattordici anni.
Ma trovare la forza di portare a galla la propria situazione, come del resto ha fatto Saman, è difficile.
"Le donne che si rivolgono a noi sono molto spaventate e attraversano un momento della loro vita difficile e ambivalente, nel senso che da una parte c’è la violenza e dall'altra c’è una ricerca del coraggio di denunciare”, spiegano al Giornale.it dall'associazione Senza Veli sulla Lingua.
La prevenzione, quindi, gioca un ruolo fondamentale. "Bisogna istruire i ragazzi e le ragazze", e promuovere la cultura del rispetto a partire dalle scuole, dicono gli addetti ai lavori.
Ma usanze come quella delle nozze combinate, vanno combattute anche “nei centri di culto delle varie religioni e con la creazione di una rete di protezione che funzioni”.
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