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Dal taglio delle tasse agli aiuti ai giovani: ecco la manovra per la "crescita"

© Foto : Governo italiano / CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 29.10.2021
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato la nuova legge di bilancio. Tra i pilastri della manovra lo stanziamento record per tagliare le tasse, stimoli agli investimenti e aiuti per i giovani e le donne.
È "crescita” la parola attorno alla quale ruota la manovra economica approvata ieri dal Consiglio dei ministri. “Una legge di Bilancio espansiva”, ha detto ieri il premier Mario Draghi ai giornalisti, che “accompagna la ripresa ed è in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica di questo governo”.

Tra i pilastri della nuova legge di bilancio, ha ricordato ancora il premier, c’è il taglio delle tasse, con uno stanziamento record di 12 miliardi nel 2022 e 40 miliardi nel triennio 22-24.

“Sono cifre mai stanziate”, sottolinea Draghi, che ha richiamato l’attenzione anche sullo stimolo agli investimenti e sul miglioramento della spesa sociale per valorizzare il contributo di giovani e donne.
Si tratta, comunicano da Palazzo Chigi, di una manovra espansiva che si pone come obiettivo quello di “sostenere l’economia e la società nelle fasi di uscita dalla pandemia da Covid-19 e di aumentare il tasso di crescita nel medio termine, rafforzando gli effetti degli investimenti e delle riforme previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Fisco

Sul fronte del fisco il governo è intervenuto con 6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 2 stanziati in precedenza, per un totale di otto miliardi, che andranno a ridurre il cuneo fiscale e l’Irap. Plastic tax e sugar tax sono state rinviate al 2023 e anche l’aumento del costo dell’energia sarà contenuto grazie allo stanziamento di 2 miliardi di euro nel 2022. Ridotta dal 22 al 10 per cento anche l’Iva sugli assorbenti femminili.

Investimenti pubblici e privati

Per gli investimenti delle amministrazioni centrali e locali fino al 2036 sono stati messi in campo 70 miliardi da utilizzare, si legge nella nota della presidenza del Consiglio, per il “completamento delle infrastrutture ferroviarie, le metropolitane delle grandi aree urbane, le infrastrutture autostradali già avviate e per la loro manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, nonché interventi per la tutela del patrimonio culturale e per l’edilizia scolastica”.
Ulteriori risorse sono state stanziate per i grandi eventi come il Giubileo di Roma e le Olimpiadi di Milano-Cortina e per gli interventi di ricostruzione nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016.
Confermati, con le stesse aliquote fino al 2024, gli incentivi al 50 e 65 per cento per gli investimenti immobiliari privati.
Il bonus 110% è stato esteso fino al 2023 per i condomini, con riduzione al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025. Il bonus resta anche per le abitazioni private, ma sarà vincolato all’Isee. Confermato il bonus facciate al 60 per cento nel 2023.

Sanità

Il governo ha deciso di stanziare 1,8 miliardi per l’acquisto di vaccini e medicinali anti-Covid nel 2022, oltre che di finanziare con 2 miliardi di euro annui il Fondo Sanitario Nazionale fino al 2024.
Ammontano a 600 milioni di euro fino al 2024, invece, i fondi destinati all’acquisto di farmaci innovativi. Previsto anche l’aumento delle borse di studio per gli specializzandi in medicina e incentivi per la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza sanitaria.

Scuola, università e ricerca

Con la nuova legge di bilancio è stato creato anche un Fondo Italiano per la Tecnologia, oltre ad essere stata aumentata la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università. In aumento anche i fondi a favore del Cnr e degli enti di ricerca in generale.
È stata disposta, inoltre, la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato degli insegnanti assunti durante l’emergenza Covid e accantonate risorse aggiuntive per i libri di testo gratuiti.

Enti locali

Tra gli interventi che riguardano regioni ed enti locali, ci sono lo stanziamento di 1,5 miliardi per il trasporto pubblico e ulteriori risorse per gli asili nido e gli interventi sulle infrastrutture di viabilità provinciale.

Reddito di cittadinanza

Come era emerso dalla cabina di regia, inoltre, il reddito di cittadinanza verrà rifinanziato con un miliardo di euro ogni anno, ma verranno “rafforzati i controlli e introdotti correttivi alle modalità di corresponsione, che prevedono una revisione della disciplina delle offerte di lavoro congrue, un decalage del beneficio mensile per i soggetti occupabili, sgravi contributivi per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per gli intermediari”.

Pensioni

Sulle pensioni c’è la conferma dell’accordo su quota 102, con il requisito di 64 anni di età e 38 anni di contributi.
Prorogata ‘Opzione Donna’ e l’APE sociale ad ulteriori categorie di soggetti che hanno svolto lavori gravosi. Come anticipato sempre nella cabina di regia, 3 miliardi di euro serviranno per la riforma degli ammortizzatori sociali, “con un aumento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione degli istituti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi, nonché agli apprendisti e ai lavoratori a domicilio”.
La manovra prevede anche “incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà e la proroga per il 2022 e il 2023 del contratto di espansione con l’estensione a tutte le imprese che occupano più di 50 dipendenti” e il congedo di paternità di 10 giorni, che diventerà strutturale.

Giovani

Per i giovani al di sotto dei 36 anni sono stati estesi gli incentivi per l’acquisto della prima casa, il fondo affitti e il fondo per le politiche giovanili. Ok anche al finanziamento permanente del Bonus Cultura per i diciottenni.

Pubblico impiego

Infine, per i dipendenti pubblici è stato disposto il finanziamento permanente di un fondo per le assunzioni con 250 milioni di euro e l’incremento del trattamento economico accessorio per 360 milioni, oltre a risorse aggiuntive per la formazione del personale che opera nella pubblica amministrazione.
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