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USA: Ex regolatore petrolifero del Texas prevede prezzi alti per i carburanti per “un paio di anni”

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaPetrolio
Petrolio - Sputnik Italia, 1920, 28.10.2021
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I consumatori statunitensi dovranno aspettarsi che i prezzi della benzina rimangano alti per i prossimi due anni, mentre l'industria energetica si sforza di compensare le perdite sostanziali subite durante la pandemia, ha detto a Sputnik l'ex regolatore petrolifero del Texas Ryan Sitton.
A quasi due anni dall'inizio della pandemia, la domanda repressa ha creato una crisi dell'offerta di petrolio, che ha fatto salire alle stelle i prezzi del greggio da meno di 49 dollari al barile alla fine dello scorso anno agli oltre 80 dollari attuali.
"Se continuiamo con l'attuale assetto politico che trattiene le persone, in particolare gli investitori e le istituzioni, i fondi pensione e simili, se quelle persone continuano a essere riluttanti a spendere soldi o a prestare denaro o a investire denaro in petrolio, allora noi vedremo prezzi alti per ancora molto tempo, forse per un paio d'anni", ha detto Sitton, che dal 5 gennaio 2015 al 4 gennaio 2021 è stato membro della Texas Railroad Commission, l’agenzia texana che regola l’industria petrolifera e del gas.
I prezzi della benzina potrebbero iniziare a diminuire nell'ultima parte del prossimo anno, se l'amministrazione Biden rinuncerà agli sforzi per ridurre le emissioni negli Stati Uniti e persuadere altri paesi a fare lo stesso, ha affermato Sitton.
"Lo si sta già vedendo da un po'... Penso che [l'amministrazione Biden] si sia resa conto del problema e del fatto che in qualche modo abbia contribuito lei stessa a causarlo", ha detto Sitton. "Penso che il loro atteggiamento si dovrà ammorbidire dopo l'aumento dei prezzi, penso che ciò che accadrà è che gli investitori dovranno riacquistare fiducia. Sarà più facile per i gruppi di private equity e le organizzazioni di investitori raccogliere fondi a quel punto. Ad un certo punto vedrete che l'attività di perforazione riprenderà a un ritmo più veloce, e quindi i prezzi diminuiranno".
Il presidente Joe Biden mira a ridurre le emissioni di carbonio e ad avviare gli Stati Uniti verso un'economia a emissioni zero entro il 2050. Tuttavia, Sitton ha affermato che qualsiasi speranza di rielezione di Biden potrebbe essere danneggiata, se i suoi sostenitori finissero per pagare alti prezzi della benzina in tutto il paese nei prossimi due anni.
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La scorsa settimana, Biden ha dichiarato che si aspetta che i prezzi del gas diminuiscano l'anno prossimo. Ha anche sottolineato che attingere alla Riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti avrebbe un effetto minimo.
Sitton sostiene, tuttavia, che prelevare petrolio dalla riserva strategica degli Stati Uniti nel mercato non abbasserà i prezzi della benzina, poiché sarebbero necessari molti più cambiamenti su tutta la linea per creare un impatto a lungo termine.
"Il semplice rilascio di un po' di petrolio dalla riserva strategica può fare qualcosa, ma certamente non molto", ha detto Sitton. "Oggi avrebbe un impatto minimo".
Il prezzo del petrolio non è fissato dalla quantità di produzione, egli sostiene, è fissato piuttosto dalle raffinerie che acquistano contratti petroliferi di 12 mesi, che sono guidati dai rapporti di domanda e offerta che stanno anticipando.
Uno dei tanti problemi che Biden sta affrontando, ha aggiunto l’analista intervistato da Sputnik, riguarda gli equilibri geopolitici.
"Biden vuole sembrare forte, ma è difficile sembrare forti quando da una parte implori gli altri paesi di produrre più petrolio, mentre dall’altra sembra che vorresti ne producano meno, in coerenza con la tua filosofia green. Sta camminando su una corda sospesa e penso che stia lottando per rimanerci su", ha detto Sitton.
L'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), per altro, ha concluso l’esperto, potrebbe rifiutarsi di aumentare la produzione di petrolio come mezzo per compensare le drastiche perdite causate dalla pandemia e abbassarne il prezzo per favorire la ripresa.
"Negli ultimi due anni il settore petrolifero ha vissuto tumultuose tempeste di prezzi, la crisi pandemica e pressioni sociali, ambientaliste e governative di tutti i tipi – non credo che saranno tanto inclini ad abbassare i prezzi del loro petrolio senza una buona ragione”, ha fatto notare Sitton.
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