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“Sesso: X” – gli Stati Uniti rilasciano il primo passaporto ‘gender fluid’

CC0 / / US passport
US passport - Sputnik Italia, 1920, 28.10.2021
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Dopo una lunga battaglia legale, affrontata da un singolo cittadino, gli Stati Uniti hanno rilasciato il loro primo passaporto con la designazione X nella casella destinata all’indicazione del sesso. Secondo il Dipartimento di Stato, si tratta di un primo passo per offrire l’opzione in modo più ampio già dal prossimo anno.
‘M’ per ‘Maschio’, oppure ‘F’ per 'Femmina', ma presto sarà disponibile anche l’opzione ‘X’, per coloro che non possono essere così inequivocabilmente classificati, come nel caso della persona che, dopo una lunga battaglia legale, è riuscita a farsi riconoscere la propria intersessualità ufficialmente sul passaporto.
Il Dipartimento di Stato non ha potuto rivelare il nome del protagonista di questa vicenda per ovvie ragioni di privacy, ma tutti i media scommettono si tratti di Dana Zzyym, un cittadino intersessuale del Colorado noto per la sua lunga battaglia legale iniziata nel 2015, quando gli venne negato il passaporto proprio per aver scritto ‘intersessuale’ sopra le caselle ‘M’ o ‘F’, invece che barrarne una delle due.
Pur se cresciuto come ragazzo, Zzyym effettivamente era nato con caratteristiche sessuali fisiche ambigue. Si era persino sottoposto a diversi interventi chirurgici per riuscire a sembrare completamente maschio, ma senza un risultato convincente, visto che il suo aspetto esteriore era sempre rimasto in un mondo intermedio, come del resto il suo spirito.
Zzyym aveva prestato servizio in marina come maschio, ma in seguito aveva finito per identificarsi definitivamente come intersessuale, mentre lavorava e studiava alla Colorado State University.
Dopo questo singolo caso, il Dipartimento di Stato ha fatto sapere che si sta muovendo verso l'aggiunta del terzo indicatore di genere per tutte le persone non binarie, intersessuali o non conformi a uno dei due generi.
Gli Stati Uniti, per altro, non sono il primo Paese al mondo in assoluto a consentire ai propri cittadini di designare un genere diverso da maschio o femmina sui propri passaporti: Australia, Nuova Zelanda, Nepal e Canada già ammettono questa possibilità.
"Voglio confermare che siamo impegnati nel promuovere la libertà, la dignità e l'eguaglianza di tutte le persone, incluse le persone LgbtqI+", ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price.
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