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Parigi ci “delude”: ministro degli Interni GB commenta sequestro peschereccio britannico in Francia

© AFP 2021 / SAMEER AL-DOUMYUn peschereccio francese, uno di tanti, partecipa a una protesta davanti al porto di Saint Helier al largo dell'isola britannica di Jersey per attirare l'attenzione su ciò che vedono come restrizioni ingiuste sulla loro capacità di pescare nelle acque del Regno Unito dopo la Brexit, il 6 maggio 2021
Un peschereccio francese, uno di tanti, partecipa a una protesta davanti al porto di Saint Helier al largo dell'isola britannica di Jersey per attirare l'attenzione su ciò che vedono come restrizioni ingiuste sulla loro capacità di pescare nelle acque del Regno Unito dopo la Brexit, il 6 maggio 2021 - Sputnik Italia, 1920, 28.10.2021
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Questa mattina, giovedì 28 ottobre, la Francia ha sequestrato un peschereccio britannico che stava pescando nelle sue acque territoriali senza licenza e ha emesso un avvertimento a un'altra nave nelle vicinanze. L’episodio accade nel quadro della disputa post-Brexit sui diritti di pesca tra i due paesi.
La Segretaria di Stato per gli affari interni del Regno Unito, Priti Patel, ha commentato il sequestro da parte della Francia del peschereccio britannico avvenuto all'inizio della giornata.
"Riguardo a quanto successo questa mattina, penso che sia importante dire che è deludente e che noi come paese abbiamo adempiuto a tutti i nostri obblighi ai sensi del TCA (accordo commerciale)", ha detto.
La ministro dell'Interno ha anche affermato che le discussioni sulla questione continueranno, sia a livello della Commissione europea che con le controparti dell'amministrazione francese.
La South West Fish Producers Organisation, un gruppo che rappresenta i pescatori inglesi, ha affermato che la nave sequestrata si chiama Cornelis Gert Jan e il suo sequestro potrebbe essere stato un errore amministrativo.
"Al momento si sta esaminando questo aspetto e si sta capendo perché è successo, perché sono portata a credere che avessero la licenza corretta", ha detto a Reuters Juliette Hatchman, amministratore delegato della South West Fish Producers Organisation.
L'incidente è avvenuto tra le accese controversie post-Brexit tra il Regno Unito e la Francia sull'accesso alle zone di pesca. Apparentemente irritata dal fatto che i funzionari britannici si siano rifiutati di concedere ai pescatori francesi il numero completo di licenze per operare nelle acque del Regno Unito, la Francia aveva avvertito proprio ieri, mercoledì, di ritorsioni a meno che non vi fossero stati progressi in materia.
Il governo francese, in particolare, ha affermato che imporrà ulteriori controlli doganali sulle merci britanniche che entreranno in Francia dal 2 novembre, considerando anche ulteriori sanzioni.
Il Regno Unito ha definito gli avvertimenti francesi "deludenti e sproporzionati", affermando che "non sono ciò che ci aspetteremmo da uno stretto alleato e partner".
Mentre la controversia sui diritti di pesca tra Londra e Parigi continua ad aumentare, i funzionari francesi hanno accusato la Gran Bretagna di non aver mantenuto la parola data dopo la Brexit, con il Ministero dell'Ambiente del Regno Unito che ha concesso solo 12 licenze ai pescatori francesi su 47 domande. Secondo Londra, la decisione è "ragionevole" e in linea con l'accordo post-Brexit con l'UE.
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