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Chiusura della Manovra da parte di Draghi: le novità in documento

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Palazzo Chigi - Sputnik Italia, 1920, 28.10.2021
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Cabina di regia conclusasi a Palazzo Chigi dopo circa tre ore e mezza di dibattito. Conferma per i tagli ipotizzati nel documento programmatico di bilancio, avanti tutta con la Manovra di bilancio 2022.
All'incontro, tenutosi a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri, hanno partecipato il premier Mario Draghi, i capi delegazione dei partiti di maggioranza, il ministro dell'Economia Daniele Franco, Giancarlo Giorgetti della Lega in qualità di ministro dello Sviluppo economico, il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini di Forza Italia, il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta sempre di Forza Italia, il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli di M5S, la sottosegretaria al Mef Laura Castelli ancora di M5S, il ministro della Salute Speranza (Leu), il ministro del Lavoro Andrea Orlando, il ministro della Famiglia Elena Bonetti (Iv), la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra (Leu). Questa la grande squadra di governo in campo.
Vediamo, punto per punto, cosa ha stabilito la cabina di regia chiusa dal premier Draghi:
Maggiori controlli preventivi sul reddito di cittadinanza e particolare attenzione a chi rifiuterà per la seconda volta un'offerta di lavoro; gli verrà tagliato l'assegno. Decurtazione che dovrebbe essere progressiva, a partire dal secondo rifiuto in poi. (Al momento non si conoscono le percentuali del taglio, si sa solo che l'assegno vedrà ridotto il proprio importo). Su tale punto, il M5S pone alcune riserve, per valutare l'entità complessiva nella pratica di tali modifiche al reddito di cittadinanza.
Proroga per la misura superbonus 110%, che comporterà la possibilità dell'utilizzo della stessa anche da parte del privato cittadino, non più solo condominii, e quindi anche per le abitazioni monofamiliari, questo per tutto il 2022, fermo restando il possesso di determinati requisiti, vale a dire un isee non superiore ai 25mila euro e solo per le prime case. Rinnovo - prolungamento del bonus facciate, con percentuale però ridotta al 60% (oggi copre il 90%). Si ricorda che nella prima ipotesi del Dpb si prevedeva, invece, di depennare il bonus facciate, cosa che aveva suscitato le proteste di vari partiti, come M5S e Lega.
Stop definitivo per il cashback. La misura era stata adottata lo scorso gennaio, poi era stata sospesa quest'anno al secondo semestre e ora si prevede di cancellarla definitivamente. Misura che aveva ancora in portafoglio 1,5 miliardi.
Sul nodo pensioni si va verso quota 102, per un anno: tale soluzione rappresenta un ''segnale'' nella direzione del raggiungimento di un equilibrio di sostenibilità. Si ricorderà che il sistema pensionistico italiano era stato criticato addirittura a livello europeo, dove era stato tacciato di inattuabilità. Ora si va nella direzione del raggiungimento graduale di un equilibrio, comportando così, si spera, di poter smorzare gradualmente la pressione e l'onore del pagamento delle pensioni da parte degli organi competenti. Nello specifico, la manovra pensionistica prevista comporterebbe un ritorno graduale al sistema ordinario caldeggiato da Draghi, mitigando i punti critici della manovra precedentemente ipotizzata, la quota 100, lungamente criticata per vari punti, come il nodo donne e la discontinuità delle carriere.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza

Per Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, menzionato in cabina da Draghi stesso, il governo stanzia 11 miliardi per le infrastrutture sociali. Si punta al rilancio delle periferie e a sostenere le abitazioni, contro il disagio abitativo. Si esorta alla collaborazione tra le parti, con particolare focus su terzo settore, imprese sociali, istituzioni pubbliche e volontariato.
Dal Cdm che aveva preceduto di poco la cabina di regia, si era approvato il decreto con le misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale menzionato qui sopra, di ripresa e resilienza, e la delega sulla disabilità, con l'obiettivo di aggiungere ulteriori 8 obiettivi ai 13 sui 51 totali realizzati.
Verrà istituito al ministero economia e finanza un ''Comitato scientifico'', che fungerà da coordinamento e controllo sulle attività riguardanti la revisione della spesa, comitato che sarà coordinato e diretto dal Ragioniere generale dello Stato.
Al comitato parteciperanno dirigenti dei vari ministeri coinvolti, più rappresentanti di Bankitalia, Istat, Corte dei Conti.

Il Recovery plan prevede per il turismo 2,4 miliardi, che arrivano a 6,9 con la leva finanziaria, di cui in particolare 114 milioni per il Digital Tourism Hub, 1,8 miliardi per il Fondo competitività imprese turistiche e ben 550 milioni per ''Roma Caput mundi- Next generation UE''.

Assegnazione di una spesa di 5 milioni di euro per il 2021 e di 10 milioni di euro per il 2022 a Difesa Servizi S.p.a, società per azioni con socio unico del Ministero della difesa, per l'espletamento delle procedure di gara relative all'infrastruttura del ''Cloud Nazionale''.
Non vi sarà penalizzazione alcuna per i professionisti che accettino contratti a tempo con la Pubblica Amministrazione per i progetti previsti nel Recovery, questo secondo quanto previsto dal Pnrr per l'incentivazione del reclutamento delle migliori professionalità.
Previsto poi un nuovo Nucleo di coordinamento a favore delle istituzioni locali e dello Stato. Ogni regione e provincia avrà un progetto bandiera, in coerenza con il Pnrr.
Il Nucleo di coordinamento sarà istituito presso il Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie della presidenza del Consiglio dei ministri, e rimarrà operativo fino al 2026.
Sulla disabilità, il ministro per le Disabilità Erika Stefani ha riferito, secondo quanto riporta Ansa:
''Con l'approvazione, oggi in Consiglio dei ministri, della nuova legge delega, poniamo le basi per una svolta in campo normativo a favore delle persone con disabilità".
Aggiungendo:
"La riforma che intendiamo promuovere pone al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i suoi desiderata: si realizza così l'obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, fondamentale richiesta del mondo associativo ed essenza della convenzione Onu".
Sul decreto di legge sulla concorrenza, infine, bisognerà aspettare oggi la discussione sul tema da parte del Consiglio dei ministri.
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