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Stellantis: c’è l’intesa con i sindacati per il polo industriale di Torino, ma la Fiom non firma

© Foto : Media StellantisOperaio Stellantis al lavoro
Operaio Stellantis al lavoro - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
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Garanzie per i lavoratori dei siti di Mirafiori Carrozzerie e Agap Grugliasco: i modelli prodotti saranno concentrati in un unico sito e non ci saranno esuberi. Un accordo importante anche per la città, secondo le sigle sindacali che hanno firmato.
Fim, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr hanno siglato l'accordo per il polo industriale Stellantis di Torino. L'unica sigla sindacale a non firmare è stata la Fiom, contraria alla chiusura di Maserati Grugliasco.
Per i firmatari si tratta di un accordo “importante non soltanto per i lavoratori ma per l’intera città di Torino”.
L’intesa prevede di accorpare i siti di Mirafiori Carrozzerie e di Agap Grugliasco con garanzie per i lavoratori coinvolti e impegni sulla produzione “non solo per il presente, ma anche relativamente al futuro piano industriale”.
L'intesa precisa che i modelli attualmente prodotti fra i due siti vengano tutti concentrati dal 2022 a Mirafiori, dove quindi si assembleranno la Fiat 500 elettrica, le Maserati Levante, Quattroporte, Ghibli e, a fine terzo trimestre 2022, Granturismo e Gran Cabrio.
"È previsto che la produzione di Grugliasco si fermi il 17 dicembre 2021, per riprendere a Mirafiori il 17 gennaio 2022 – proseguono i sindacati nella nota congiunta - ma il rientro al lavoro incomincerà prima sulla linea della 500 elettrica, su cui sarà attivato il secondo turno, e alla formazione”.
Nell’ambito dell’accorpamento, la “capacità produttiva massima complessiva resta inalterata". Inoltre, aggiungo i sindacati, “c'è l'impegno ad allocare a Mirafiori anche la futura piattaforma Maserati erede di Quattroporte e Ghibli. In ogni caso si specifica che non ci saranno esuberi strutturali, con l'impegno aziendale a poter ricorrere solo a uscite volontarie e a ammortizzatori sociali conservativi".
Ci saranno anche interventi formativi, garanzia di migliori standard ergonomici, maturazione dei ratei mensili di istituti contrattuali differiti e “la possibilità, compatibilmente alle professionalità e ai bisogno di manodopera, di lavorare presso altre unità produttive del torinese".

Il no della Fiom

La divisione della Cgil non ha condiviso il punto di caduta dell’accordo.
“Abbiamo detto già in sede ministeriale che non condividiamo questo modo di procedere sito per sito poiché bisogna avere una visione complessiva del piano che Stellantis ha per l'Italia. Non è sufficiente dichiarare che non ci saranno esuberi e non dare prospettive con nuovi investimenti, nuove produzioni e volumi sufficienti a saturare gli attuali addetti”, hanno detto Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil e Edi Lazzi, segretario generale Fiom-Cgil Torino.

Secondo la Fiom, “viene confermata la chiusura di uno stabilimento, questo per noi è un fatto grave. Si procede infatti verso una riduzione sostanziale della capacità produttiva senza dare reali garanzie per il futuro".

Fim-Cisl: ci sono garanzie industriali e occupazionali

Diversa la visione della Fim-Cisl e della Fim Torino, che hanno firmato l’accordo che fornisce “le garanzie industriali e occupazionali per il Polo di Torino”.
Inoltre, hanno dichiarato il segretario nazionale della Fim-Cisl Ferdinando Uliano e Davide Provenzano segretario generale Fim Torino, l’accordo consente “il consolidamento delle produzioni Maserati a Mirafiori, affiancato da un impegno preciso di garanzia sull’investimento a partire dal 2024 della futura piattaforma elettrica folgore di Maserati”.

La conferma degli investimenti previsti dal piano 2019, comportano per Torino la partenza delle produzioni per due nuove Maserati Gt e Gc dal 2022, con versione full-elettric per il 2023, “ed è stato precisato che la nuova linea produttiva dei modelli Maserati e quella della 500e manterrà l’attuale capacità produttiva”.

“L’accordo sindacale ha definito alcuni aspetti di sostenibilità sociale per noi importanti”, come la formazione professionale e “una tutela riguardante la maturazione dei ratei nei casi di utilizzo degli ammortizzatori sociali”.
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