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Stato di diritto, Corte UE infligge una multa da un milione di euro al giorno alla Polonia

© AP Photo / Geert Vanden WijngaertLa Corte di giustizia dell'Unione Europea
La Corte di giustizia dell'Unione Europea - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
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La Corte di giustizia dell'Unione Europea in Lussemburgo ha condannato la Polonia a pagare un milione di euro al giorno alla Commissione Europea a titolo di sanzione per il mancato rispetto di una precedente decisione della Corte di porre fine alle attività della camera disciplinare per i giudici.
"Considerando il fatto che la Polonia non ha sospeso l'applicazione delle disposizioni relative alla competenza della camera disciplinare della Corte suprema, il vicepresidente della Corte ha ordinato alla Polonia di pagare alla Commissione un'ammenda di 1.000.000 di euro al giorno", comunica la Corte in una nota.
A luglio, la Corte europea ha ordinato di sospendere immediatamente le attività della camera disciplinare dalla Corte suprema della Polonia.
Secondo la Commissione Europea, le attività della camera disciplinare, che può prendere decisioni sull'attività professionale dei giudici, ne minacciano l'indipendenza e l'imparzialità.
A sua volta, la Corte Costituzionale polacca non ha ritenuto vincolante la decisione della Corte dell'UE di sospendere i lavori della camera disciplinare.
Tuttavia, la Polonia, in risposta alle affermazioni della Commissione Europea sullo stato di diritto, ha accettato di sospendere i lavori della camera disciplinare della Corte costituzionale.
In seguito la Commissione Europea ha dichiarato che la Polonia non ha ottemperato pienamente agli obblighi dell'ordinanza emessa della Corte europea e ha proseguito con le azioni che potrebbero minacciare l'indipendenza del sistema giudiziario. Quindi, la Commissione ha presentato una richiesta di condanna della Polonia al pagamento di un'ammenda giornaliera.

I precedenti contenziosi tra UE e Polonia

Non è la prima decisione del genere da parte della Corte UE nei confronti della Polonia nell'ultimo periodo. Lo scorso 20 settembre la Corte UE ha ordinato a Varsavia, che non ha fermato i lavori alla miniera Turow, di pagare 500.000 al giorno fino allo stop di estrazione.
Al momento la Polonia non ottempera a questa decisione la scorsa settimana, l'UE ha inviato una richiesta formale in conformità con la procedura per scoprire cosa è stato fatto, nonché le ulteriori intenzioni di Varsavia sulla questione.
La Commissione Europea potrebbe adottare ulteriori misure contro Varsavia.

La Polonia prende le distanze da Bruxelles

Lo scorso 7 ottobre, la Corte Costituzionale polacca ha confermato il primato della Magna Carta della Repubblica di Polonia sulla legislazione dell'UE, alla luce di una serie di decisioni della Corte europea, che avevano condannato l'attività delle autorità del Paese.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha ordinato di valutare tale decisione della Corte Costituzionale polacca al fine di adottare ulteriori misure.
Tra le possibili azioni di ritorsione, von der Leyen ha anche citato l'impugnazione della decisione della Corte Costituzionale polacca nella Corte europea e l'applicazione del meccanismo di finanziamento europeo, che in pratica potrebbe significare la sospensione dei pagamenti provenienti dal bilancio comunitario a Varsavia.
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