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Lascia o raddoppia?

© Foto : Evgeny UtkinAll’ottava edizione di Tuttofood
All’ottava edizione di Tuttofood - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
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Oltre 150mila visitatori, quasi il doppio di quelli registrati nella precedente edizione del 2019. Con questi numeri da record si è chiusa il 26 ottobre a Milano l’ottava edizione di Tuttofood, che quest’anno si è svolta insieme a HostMilano e MeatTech.
Avevo previsto un numero alto di partecipanti, ma dopo aver visto le code gigantesche all’entrata, mi rendo conto che i numeri hanno superato ogni aspettativa. Oltre 150mila visitatori, molto più degli oltre 82mila registrati nell’edizione del 2019.
Da un lato, la voglia di incontrarsi di persona, produttori e rivenditori: il cibo deve essere visto, annusato, toccato, assaporato usando tutti i sensi e, quindi, le fiere virtuali sono ancora poco adatte a questo settore. Dall’altro lato, la formula vincente di unire (almeno per questo anno difficile), TUTTOFOOD a HostMilano e MeatTech, importanti fiere di macchinari e attrezzature per il mondo dell'alimentare. Quindi i visitatori di HostMilano, con lo stesso biglietto d’ingresso, hanno potuto visitare TUTTOFOOD, e viceversa.

“La scommessa di tornare a incontrarsi di persona si è rivelata vincente – ha commentato l’amministratore delegato di Fiera Milano, Luca Palermo - c’era grande voglia di fare business dal vivo, come dimostrano gli incontri organizzati da più di 2.700 aziende. Insieme ai nuovi accordi siglati da Fiera Milano, questa vivacità rafforza l'approccio di filiera che occorre all'ecosistema italiano dell'agroalimentare e dell'ospitalità e fuoricasa per presentarsi all'estero in maniera organica".

Palermo pensa in grande e lancia la sfida agli altri operatori fieristici: “L’Italia non sempre ha avuto l’hub fieristico più significativo a livello mondiale sull’alimentare ma, anche per tutta la filiera, dobbiamo crearlo a Milano: noi la nostra parte siamo pronti a farla - va ribadendo in questi giorni. Il nostro sistema fieristico genera vendite per 45,6 miliardi e l’alimentare è il secondo settore con 11,4 miliardi di vendite generate. Ora con Tuttofood ha a disposizione 240mila metri quadrati: Fiera Milano è a disposizione della filiera”.
Ovviamente, le restrizioni sanitarie hanno diminuito i numeri di espositori internazionali: non ho visto i cinesi, ma alcune aziende dalla Corea del Sud. Stand americani, francesi, spagnoli. I russi non erano presenti a TUTTOFOOD, ma erano una mezza dozzina a Host (Abat, Polair, RoboLabs ed altri).
TUTTOFOOD, la manifestazione di riferimento in Italia per l’eccellenza e l’innovazione nell’agroalimentare, chiude oggi, martedì 26 ottobre, in contemporanea con HostMilano e MEAT-TECH, l'evento dedicato alle tecnologie per la lavorazione delle carni e i piatti pronti - Sputnik Italia, 1920, 26.10.2021
TUTTOFOOD e Host insieme, una formula vincente
TUTTOFOOD ha potuto soddisfare tutti palati più sofisticati. Tantissimi assaggi di gelati, difficile anche scegliere il gusto migliore. Ad esempio, in uno stand offrivano sei gusti di pistacchio (oltre a una ventina di altri gusti), tanti pasticcini, brioches. Ed è proprio nel padiglione n. 2 che si sono svolti i “golosissimi” campionati mondiali: Campionato del Mondo del Tiramisù e The Best Pastry Chefs in the World. L’unica piccola delusione è che gli spettatori non hanno potuto assaggiare i tiramisù in gara e quello del vincitore (solo la giuria). Tanti biscotti tradizionali e non, tanto cioccolato (Gandola), panettoni e pandori (Muzzi e tanti altri), e anche un Campionato di Panettoni.
Tantissimo spazio dedicato al caffè (e soprattutto produttori delle macchine da caffè, a Host) dove si potevano gustare assaggi dell’ottimo caffè, ma anche assistere a divertenti show dei baristi. E in questa zona si sono stati svolti i campionari mondiali dei migliori disegnatori sul caffè. Fabio Scacciaferro è diventato il re del cappuccino, strappando in finale la vittoria a Manuela Fensore.
© Foto : Evgeny Utkin

Calvisius Caviar all’ottava edizione di Tuttofood

Calvisius Caviar all’ottava edizione di Tuttofood - Sputnik Italia
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Calvisius Caviar all’ottava edizione di Tuttofood

© Foto : Evgeny Utkin

All’ottava edizione di Tuttofood. Pasta con brand Dolce e Gabbana

All’ottava edizione di Tuttofood. Pasta con brand Dolce e Gabbana - Sputnik Italia
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All’ottava edizione di Tuttofood. Pasta con brand Dolce e Gabbana

© Foto : Evgeny Utkin

All’ottava edizione di Tuttofood. Maldera sta per lanciare olio innovativo.

All’ottava edizione di Tuttofood. Maldera sta per lanciare olio innovativo. - Sputnik Italia
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All’ottava edizione di Tuttofood. Maldera sta per lanciare olio innovativo.

© Foto : Evgeny UtkinAll’ottava edizione di Tuttofood
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Calvisius Caviar all’ottava edizione di Tuttofood

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All’ottava edizione di Tuttofood. Pasta con brand Dolce e Gabbana

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All’ottava edizione di Tuttofood. Maldera sta per lanciare olio innovativo.

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All’ottava edizione di Tuttofood
Ovviamente, una grande area è stata dedicata alla carne e al pesce dove si poteva persino trovare lo storione e il caviale (Calvisius Caviar e Adamas). Una volta, in una intervista a Romano Prodi, mi disse: “La Russia e l’Italia sono come caviale e vodka”. Non so chi rappresenti cosa, ma l’Italia stava per diventare il primo produttore di caviale, superata solo dalla Cina. Allo stand di Calvisius si potevano assaggiare gli spaghetti neri con caviale e anche dell’ottimo storione affumicato.
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Ovviamente, presenti molti produttori di olio di qualità eccellente, difficile scegliere per i buyer. Tanti con aggiunta di peperoncino, arancia o tartufo. Maldera, ad esempio, la prossima stagione lancerà un olio arricchito con formula nutraceutica. Non si conoscono i dettagli, dicono di ritornare la prossima volta. E tanti altri prodotti, dall’aceto balsamico (ne ho trovato anche uno di 150 anni, da Leonardi, con prezzo da tre zeri), glasse, bevande etc.
E tra i succhi più strani, ho trovato il succo dalla polpa di cacao (JuCoa). Tanti produttori di miele di diversi gusti, anche con aggiunta di curcuma, zafferano, mirtillo etc. Non ne ho potuto assaggiare tanti (in pochi minuti si perde la sensibilità del palato), ma solo alcuni, ad esempio quelli dell’apicoltore Luca Finocchio.
Tanti formaggi di varietà eccezionale (l’Italia tiene primato mondiale sulla quantità di formaggi diversi) da tutte le regioni. Ottima mozzarella, burrata non solo da Puglia e Campania, ma anche dall’ Abruzzo (Reginella d’Abbruzzo). Eccellente il caciocavallo al primitivo del caseificio Delizie del Colle.
Ovviamente, tante aziende puntano sul biologico. Felicia, Poggio del Farro, Buononaturale e tanti altri. Altri addirittura hanno introdotto negli slogan “oltre bio”. Cosa significhi esattamente “oltre bio”, (oltre la filiera dei prodotti controllati bio), dovrebbe essere correlato ai prodotti realizzati con elettricità prodotta da fonti rinnovabili, all’utilizzo dell’acqua piovana ecc.
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Vinitaly, Coldiretti: fatturato vino a 12 miliardi, record storico
E ovviamente il vino e tante bevande alcoliche. Dai marchi storici, come Cipriani (chi non conosce a Venezia l’Harry’s Bar), che ha inventato il Bellini e il Carpaccio e ha creato la linea di Cipriani Food e Cipriani Drinks; Lamborghini, che non produce solo auto, ma anche un eccellente vino; e molti altri marchi meno conosciuti, ma con vini altrettanto buoni.
E dopo aver mangiato e bevuto a TUTTO FOOD è d’obbligo passare all’Host a vedere le macchine che producono questo cibo.
Tutti gli espositori sono concordi nel dire che quest’anno la fiera è andata bene e oltre ogni aspettativa: tanti contatti, ma anche molti contratti. La fiera e anche il cibo italiano confermano di essere i più apprezzati al mondo.
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