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Il consigliere di Figliuolo, Rasi: “Nessuna psicosi sulle terze dosi, proteggiamo i più fragili”

© Sputnik . Pavel Lisitsyn Vaccinazione
Vaccinazione  - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
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Per il microbiologo Guido Rasi, consigliere del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo, non c’è alcuna fretta di dare a tutta la popolazione già vaccinata la terza dose, “non lasciamoci catturare da psicosi immotivate”, dice al Corriere della Sera.
C’è un ordine di priorità ben preciso, che prevede di fornire la dose aggiuntiva ai più fragili e alla popolazione sopra i 60 anni. Dopo si verificherà la necessità di fornire il richiamo anche dai 50 anni in giù.
E i richiami per il Johnson&Johnson saranno con siero mRna.
“Con il tempo ci si arriverà, fermo restando che adesso è più importante distribuire il richiamo, il booster, agli ultrasessantenni, come previsto nell’ultima circolare del ministero della Salute”.
Tutto dipende dal decadimento della risposta immunitaria, che è “lineare e progressivo”: “I dati che stiamo accumulando sul campo ci diranno se il decadimento della risposta immunitaria è una prerogativa dei più anziani o se il fenomeno coinvolge i cinquantenni e le classi d’età inferiori”.
Per questo, secondo Rasi, bisogna agire con calma e per gradi: “Nessuno ci corre dietro. C’è tempo per verificare se anche questa popolazione è esposta al contagio dopo aver ricevuto il ciclo completo”.
In Italia “non abbiamo un problema di scorte quindi è meglio fare tutto ciò che può servire a salvaguardare i nostri concittadini. I vaccini sono sicuri”, ribadisce.

J&J e il booster

Per quanto riguarda, invece, i vaccinati con il monodose Johnson&Johnson, Rasi, spiega che “come per tutti gli altri vaccini, dopo due mesi comincia a declinare la risposta immunitaria”.
Per questo “è ragionevole che dopo sei mesi valga la pena ricevere una seconda somministrazione. Non c’è ragione di allarmarsi”.
E la dose di richiamo sarà eterologa, cioè con un vaccino a mRna, “tanto più che abbiamo prova dell’efficacia del mix eterologo che offre risultati migliori sul piano della protezione”.
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