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Green pass, furto delle chiavi per generare i Qr-code: diffusi in rete i certificati falsi

© Sputnik . Anton DenisovIl visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo
Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
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I falsi certificati verdi sarebbero perfettamente funzionanti ed in vendita sul dark web. Creato come prova il Green pass di Adolf Hitler.
Alcune chiavi per creare i Qr-code dei Green pass europei sarebbero state sottratte e diffuse sul web per generare certificati verdi falsi, ma perfettamente funzionanti. Lo riferisce Ansa, citando fonti italiane qualificate.
In base a quanto rivelato, il furto non è avvenuto in Italia e tutti i pass generati con questi codici saranno eliminati. Non è al momento noto il numero di codici sottratti e se il problema riguarda l'Italia.
Non risultano attacchi informatici alla Sogei, la società di IT del ministero dell'Economia che fornisce all'Italia i codici per generare i Green pass. L'ipotesi è che sia stato attaccato un organismo omologo di un altro Paese europeo.

Il pass intestato ad Adolf Hitler

Ha fatto scattare l'allarme un pass diffuso in rete, intestato ad Adolf Hitler, con data di nascita del 1° gennaio 1900. Il caso è stato portato alla luce dall'utente Twitter 'Reversebrain', secondo il quale, se la perdita dovesse essere confermata, sarà possibile trafugare qualsiasi Green pass. Ad un controllo con l'app 'Verifica C19', il certificato risultava perfettamente valido, secondo quanto riporta il sito Zerozone.it.
È riportata la presenza di un secondo Green Pass, attestante la vaccinazione con Janssen di Adolf Hitler, avvenuta in Polonia, al Centrum e Zdrowia. Il pass consente l'accesso ai luoghi di lavoro e aggregazione in tutta Europa.
Secondo quanto rivela TgCom24, il certificato verde intestato a Hitler sarebbe servito come prova per dimostrare la validità dei falsi pass in vendita sul dark web. La vicenda avrebbe avuto origine su Raidforum, uno dei forum per scambiare informazioni sul web, e il pass sarebbe costato 300 euro. Si ritiene che i falsi siano in circolazione anche su alcuni gruppi telegram.
I casi al momento riguardano Francia e Polonia, ma non è escluso che possano interessare anche l'Italia. Secondo gli esperti, è possibile che siano state sottratte le chiavi per firmare i pass, una specie di timbro di validazione dei certificati.
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