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Finlandia, l’Isola delle Donne non si farà: il progetto fallisce tra burocrazia e polemiche

© Foto : PixabayGiovane donna in vacanza
Giovane donna in vacanza - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
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Il progetto di un'isola nel sud della Finlandia riservata a sole donne ha incontrato una serie di difficoltà da quando è stato lanciato, tanto che è stato dismesso e ora l’isola è in vendita. Questioni ambientali, burocratiche, polemiche sull’uguaglianza di genere e accuse di poco chiari “schemi commerciali piramidali”, hanno sepolto l’iniziativa.
L’isola di Fjärdskär, nell'arcipelago di Ekenäs, nel sud-ovest della Finlandia (circa 100 km a ovest della capitale), chiamata l’isola ‘SuperShe’ (SuperLei), prometteva un paradiso di vacanza esclusivo per sole donne, con alloggi di lusso con dieci posti letto in tutto. Sarebbe dovuto essere un rifugio di soli 3,5 ettari, immerso nel bosco, luogo di riflessione e relax, sosteneva l’imprenditrice tedesco-americana Kristina Roth.
Il progetto, però, è fallito e ora tutte le strutture dell’isola sono in vendita per 2,4 milioni di euro.
Sven Holmberg, il presidente del comitato di pianificazione, ha affermato di non essere sorpreso che le cose siano finite in questo modo.

"Era un castello in aria e alla fine si è rivelato nient’altro che uno schema piramidale", ha detto Holmberg all'emittente nazionale Yle, riferendosi alle modifiche apportate alla società Supershe nel 2019 e all’applicazione a pagamento in cui le prime dieci persone che fossero riuscite a convincerne altre cento a scaricare la stessa app avrebbero avuto in premio un soggiorno gratuito sull’isola.

Al dipartimento turistico di Raseborg il tono era inizialmente molto positivo e il progetto era stato visto come un'opportunità per far conoscere la piccola città a livello internazionale. Da allora, tuttavia, il progetto ha incontrato difficoltà di tutti i tipi. La stessa Kristina Roth ha espresso frustrazione per la rigida burocrazia e la fornitura di energia elettrica all'isola. Inoltre, sia l'impatto ambientale che il principio di uguaglianza di genere sono stati messi in discussione.
Tuttavia, una delle domande chiave per far funzionare il progetto era anche il numero di alloggi da costruire sull'isola. Quando Kristina Roth acquistò l'isola, c'erano solo quattro piccoli edifici risalenti agli anni '70, assolutamente insufficienti per far funzionare il progetto. Il suo desiderio era quindi di espandersi, ma la sua richiesta di passare dai 340 metri quadri disponibili ai 690 secondo lei necessari è stata respinta dal piano regolatore di Raseborg, che ha ritenuto non sostenibile il raddoppio di infrastrutture edili sulla piccola isola.
Kristina Roth, in risposta al diniego, fece tuttavia erigere alcuni edifici sull'isola, senza permesso. Secondo Niklas Skog, il principale ingegnere di pianificazione di Raseborg, in seguito è stata presentata una domanda di condono, ma il caso non è stato ancora esaminato. Skog ha spiegato che spetterà al nuovo proprietario risolvere con il catasto, quando l’isola sarà venduta.
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