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Danimarca, ministro della Sanità chiede più vaccinazioni per evitare nuove restrizioni

© Sputnik . Vladimir Pesnya / Vai alla galleria fotograficaVeduta di Copenhagen
Veduta di Copenhagen - Sputnik Italia, 1920, 27.10.2021
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Nonostante abbia vaccinato l'85% della sua popolazione di età superiore ai 12 anni, la Danimarca vede più di 1.000 casi giornalieri di COVID da una settimana di fila, un livello che non si registrava da mesi. In risposta, il ministro della Sanità Magnus Heunicke, ha minacciato di reintrodurre restrizioni, scatenando una serie di polemiche.
La Danimarca, che appena un mese fa aveva rimosso tutte le restrizioni, rischia nuove chiusure, se non verranno vaccinati ancora più cittadini contro il coronavirus, ha avvertito il ministro della Sanità Magnus Heunicke.
"Se vogliamo mantenere la Danimarca aperta, dobbiamo fare in modo che più persone si vaccinino", ha affermato il ministro della salute, come citato da TV2. "Sapevamo che ci sarebbe stato un aumento quest'autunno. Ma non è un segreto che tale aumento sia arrivato, abbastanza rapidamente, già ad ottobre", ha aggiunto Heunicke.

Finora, il 75% dell’intera popolazione danese è stato vaccinato, l'85% se si considerano i soli maggiori di 12 anni. Nonostante l'alto tasso di vaccinazione, tuttavia, il numero di nuovi casi di infezione è in aumento.

Martedì, per il settimo giorno consecutivo, sono stati registrati oltre 1.000 nuovi casi a livello nazionale, un livello che non si vedeva da mesi.
Tuttavia, il partito liberal-conservatore di opposizione, Venstre, ha sostenuto che Heunicke starebbe di fatto violando un accordo chiave che era stato pattuito sulle reintroduzioni delle restrizioni. Il portavoce della salute di Venstre, Martin Geertsen, ha definito l'avvertimento mandato dal ministro "inaccettabile" e contrario al percorso intrapreso dalla Danimarca nel corso della pandemia finora.

"Qui, la popolazione si è presa delle responsabilità e non aiuta rimproverare le persone. Quello di minacciare di rinchiudere la società è un messaggio completamente selvaggio da parte del ministro della salute", ha detto Martin Geertsen a TV2.

Prima che i vaccini contro il COVID-19 fossero lanciati, l'inoculazione era stata evidenziata come un'arma efficace contro il virus e un prerequisito per tornare alla normalità. Pertanto, Martin Geertsen ha visto la minaccia di Heunicke come una violazione dell'accordo sul fatto che un'elevata aderenza al vaccino sarebbe dovuta equivalere a un addio alle restrizioni e ai blocchi.
Le ultime restrizioni sono state eliminate a settembre, quando il coronavirus ha formalmente cessato di essere definita una "malattia socialmente critica". Perdendo tale caratteristica, il governo ha perso a sua volta l'autorità legale per poter imporre regole speciali nella società, inclusi divieti di riunione, richiesta di passaporti COVID e obbligo di mascherine. Per reintrodurre nuove restrizioni, secondo la legge danese, sarebbe necessario che il COVID-19 riacquisisca lo status formale di malattia socialmente critica.
Finora, la Danimarca, nazione di 5,8 milioni di abitanti, ha visto 379.000 casi di COVID e 2.700 morti.
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