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Abrignani: “Terze dosi per tutti. Se arriviamo al 90%, un risultato stellare”

© REUTERS / Thanh HueVaccinazione contro il coronavirus
Vaccinazione contro il coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 26.10.2021
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Con il vaccino in Italia sono state salvate 30mila vite in 3-4 mesi. Per l’immunologo, le prospettive per l’inverno sono meno buie.
I contagi da coronavirus nel mondo e in anche in Europa sono di nuovo in aumento e potrebbe esserci una nuova ondata anche in l’Italia, con “questo virus che cerca di aggirarci in tutti i modi”. Ma “qualunque cosa accada quest’inverno, però, è più rassicurante affrontarla con l’85% di vaccinati”, secondo Sergio Abrignani, immunologo dell’università di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico che parla a Repubblica.
L’esperto si dice convinto che “c’è probabilmente bisogno delle terze dosi, e non c’è nulla di strano. La maggior parte dei vaccini che conosciamo prevedono tre dosi”, quindi bisognerà gradualmente pensare al richiamo per tutti.
Le prospettive per l’inverno, però, sono meno buie, secondo l’immunologo: aver vaccinato 47 milioni di italiani, l’85%, senza obbligo è “un dato straordinario. Se, come spero, arriveremo al 90% entro l’anno, sarebbe un risultato stellare ed è possibile che presto arrivi l’autorizzazione anche per i bambini”.

Il confronto con il resto del mondo

Abrignani, poi, espone il livello di vaccinazione dell’Italia rispetto agli altri Paesi nel mondo.

“Gli USA hanno iniziato a rallentare già al 50%. Dei 6-7 milioni di persone che mancano da noi, la maggior parte può essere convinta”, dice.

Serve una campagna di comunicazione che spieghi che un “60enne ha ancora 25 anni di aspettativa di vita. Se non si immunizza ha un rischio di morire per il virus non trascurabile, del 3-4%. Oppure di uccidere qualcuno, se è asintomatico e incontra un fragile”.
E a chi non si vuole vaccinare, dice ancora Abrignani, bisognerebbe mostrare il grafico di contagi e decessi della Gran Bretagna.
“A gennaio, la Gran Bretagna aveva pochi immunizzati, 50 mila contagi al giorno e una media di 1.500 morti. Oggi, con tre quarti di cittadini vaccinati, ha sempre 50 mila casi, ma una media di 150 morti. Sono sempre troppi. Ma questo dimostra che i vaccini salvano 1.350 vite umane al giorno solo in Gran Bretagna”.
E secondo una stima dell’Ispi, rivela l’immunologo, “30 mila vite sono state salvate dai vaccini nei primi 4-5 mesi di campagna” in Italia.
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