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World Pasta Day, in un anno 17 milioni di tonnellate consumate e l’Italia resta al top

Pasta - Sputnik Italia, 1920, 25.10.2021
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Il Belpaese è primo per consumi, produzione ed esportazioni. Per la 23esima edizione della manifestazione internazionale lanciata una gara di beneficenza dai Pastai italiani che doneranno 300mila piatti di pasta alla Caritas.
Per il 23esimo anno il 25 ottobre si festeggia in tutto il mondo il World Pasta Day. Un giorno dedicato a uno degli alimenti simbolo della cucina italiana, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. E i dati lo confermano: nel 2020 sono stati consumati 17 milioni di tonnellate di pasta, un milione in più rispetto al record del 2019 e il doppio rispetto al 2010.
Si tratta di sette milioni di chilometri, l’equivalente di 10 viaggi andata ritorno dalla Luna o di 190 giri dell’equatore, spiegano i Pastai italiani parlando della lunghezza di tutte le confezioni di spaghetti, fusilli e altri tipi di pasta messe in fila.
L’Italia è e resta leader mondiale nella produzione con 3,9 milioni di tonnellate, per il consumo, 23 chili all’anno per ogni italiano e per le esportazioni , 2,4 milioni di tonnellate.
Secondo i dati un piatto di pasta su quattro mangiati nel mondo è italiano e un 62% della produzione Made in Italy che finisce all’estero per un export che va principalmente in Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Giappone con performance più importanti nel 2020 in Cina, Canada, Spagna e Arabia Saudita.
Un settore sempre in crescita con un valore di 5,6 miliardi di euro in Italia, 120 imprese e 10.200 lavoratori.

Chi apprezza la pasta nel mondo

Dopo il record di 23 chili all’anno di consumo di pasta che va agli italiani, in classifica seguono la Tunisia con 17 chili, il Venezuela con 15 chili e la Grecia, 12,2 chili.
Inoltre, la pasta è anche il piatto perfetto per il 78,8% dei lavoratori italiani, perché “veloce da preparare e talmente versatile da non stancare mai”, secondo una recente ricerca.
La pasta, inoltre, è una scelta sostenibile e antispreco: secondo i Pastai italiani ha un impatto ambientale basso, con una impronta ecologica di appena 150 grammi di CO2 equivalente.
Gli imballaggi sono al 100% riciclabili e l’Unione Italiana Food offre anche i suoi consigli sui nuovi modi ecosostenibili per cuocerla al dente.
Il metodo permetterebbero a ogni italiano di consumare 80-100 litri di acqua in meno all’anno, e con la cottura “passiva” (la pasta cuoce in modo indiretto, a fuoco spento) o in pentola a pressione (dove la pasta cuoce assieme al suo sugo), si risparmia anche su gas e energia elettrica.

La gara di solidarietà dei pasta lovers

In occasione dell’edizione 2021 del World Pasta Day, manifestazione ideata e curata da Unione Italiana Food e IPO – International Pasta Organisation, la pasta viene messa a confronto con i grandi temi della ripresa e dei contraccolpi della pandemia su economia, occupazione e sulla tenuta emotiva di larga parte della società.
Secondo OXFAM, nel 2021 20 milioni di persone hanno raggiunto livelli estremi di insicurezza alimentare, portando il totale a 155 milioni di persone in 55 Paesi. Mentre in Italia, sono 27 milioni gli italiani che ancora nel 2021 sono stati costretti a fare delle rinunce vivendo situazioni di disagio quotidiano (dati Rapporto Coop 2021).
È nata così una gara di solidarietà lanciata da Unione Italiana Food con l’iniziativa #Haveagoodpasta, i Pastai italiani hanno lanciato la “sfida” ai pasta lovers per donare un piatto di pasta ai meno fortunati.
Fino ad oggi è stato chiesto agli utenti di postare sui propri canali social lo scatto di un piatto di pasta con l’hashtag #Haveagoodpasta.
Per ogni scatto è stato caricato sul sito dedicato “Al Dente” un contatore online fino al raggiungimento di 300mila piatti di pasta, che i Pastai italiani doneranno alle mense Caritas di quattro grandi città italiane: Milano, Roma, Napoli e Palermo, a unire idealmente la penisola in una spaghettata solidale.
All’iniziativa hanno preso parte anche chef e ristoranti: sono 150 i ristoranti italiani e internazionali che hanno aderito al progetto con una ricetta di pasta ispirata al tema #haveagoodpasta proposta in carta e condivisa sui propri canali social per coinvolgere la propria community. Tra i partecipanti i fratelli Alajmo, Francesco Apreda, Heinz Beck, Peppe Guida, l'Armani Hotel Milano e Niko Romito.
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