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Vaccino anti-Covid, Locatelli non esclude l'obbligo: "Sì se ci sono gli estremi"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Ufficio Stampa Presidenza del Consiglio dei Ministri / Antonio MorlupiConsegna Vaccini Pfizer all'Ospedale Santa Maria della Pietà a Roma
Consegna Vaccini Pfizer all'Ospedale Santa Maria della Pietà a Roma - Sputnik Italia, 1920, 25.10.2021
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Grazie a vaccini e riaperture graduali "abbiamo pagato un prezzo per le riaperture" ha detto il coordinatore del Cts, sottolineando che la situazione italiana è "largamente più favorevole" rispetto ad altri Paesi europei.
Il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, non esclude la possibilità di rendere obbligatorio il vaccino contro il Covid-19.

Con i vaccini anti Covid "si è partiti con una strategia di convincimento e di persuasione, che ha fatto largamente breccia e ha permeato la coscienza di tanti cittadini. Qualora ve ne fossero le indicazioni e gli estremi si potrebbe arrivare anche a considerare l'obbligo", ha dichiarato domenica sera alla trasmissione Che tempo che fa su Raitre.

In Italia, "i numeri dicono che non abbiamo pagato un prezzo alle riaperture" ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità. Dopo mesi di grave emergenza sanitaria adesso la situazione italiana è "largamente più favorevole rispetto a quella in Gran Bretagna e in Germania in termini di circolazione virale".
"Tutto questo - sottolinea Locatelli - non è accaduto per caso ma è il frutto di una percentuale più alta di soggetti vaccinati e anche perché c'è stata gradualità nelle riaperture. E poi il mantenimento delle misure non farmacologiche, le mascherine, il lavaggio delle mani, il distanziamento".

Vaccino tra i 5 e i 12 anni

Rassicura poi sull'immunizzazione dei più piccoli. Anche in questa fascia d'età i benefici del vaccino superano i rischi di potenziali effetti avversi.
"Non ci sono timori per il vaccino ai bambini tra 5 e 12 anni- ha spiegato - Nel giorno in cui Pfizer ha dato annuncio di un'efficacia del vaccino al 91% la Fda ha detto chiaramente che i benefici derivanti dall'immunizzazione superano chiaramente qualsiasi potenziale rischio".

Seconda dose di vaccino J&J

"E' di queste ore la notizia che è in corso da parte di Fda, e successivamente anche da parte di Ema, la valutazione della possibilità di somministrare una seconda dose con un vaccino a mRna, che avrebbe anche il vantaggio di generare una risposta immunologica migliore", ha annunciato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Appello alla vaccinazione

Locatelli infine ha lanciato un appello a vaccinarsi.
"E' vero che siamo all'86% di persone - ha detto - coperte con una dose, e all'82% con due dosi, e nella fascia sopra 70 anni andiamo addirittura sopra al 90%. Ma le persone che mancano devono imparare a volersi bene perché vaccinarsi significa volersi bene e soprattutto - conclude - volere bene agli altri".
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