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Quota 100, Bellanova: "Fu il punto più alto di populismo"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliTeresa Bellanova, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Teresa Bellanova, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Sputnik Italia, 1920, 25.10.2021
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L'ex ministra di Italia viva: lavoratori pubblici maggiori beneficiari della misura del governo gialloverde a svantaggio delle donne.
Quota 100 è stata un "fallimento preannunciato che di fatto" ha sancito un "principio iniquo" e "piegato l’interesse collettivo a quello elettorale". L'ex ministro renziana Teresa Bellanova interviene con un post di Facebook nella querelle sulla legge che consente di andare in pensione a 62 anni d'età e 38 di contributi del governo giallo-verde.
Secondo Bellanova, che attualmente ricopre l'incarico di viceministro delle Infrastrutture, il provvedimento ha "scaricato, ancora una volta sui meno garantiti il peso di una politica che ha pensato al consenso del momento", senza realizzare l'obiettivo occupazionale di tre assunzioni per ogni uscita.
"Sono stati i lavoratori pubblici i maggiori beneficiari della misura giallo-verde", spiega la viceministro. Inoltre ne ha usufruito "una percentuale maschile di gran lunga superiore a quella femminile: il 69,3 per cento contro il 30,7 per cento".
Ad essere più penalizzati dal provvedimento del governo gialloverde sarebbero stati dunque donne e giovani e per questo "non si può chiedere al Governo Draghi di perpetrare misure inique", definite dall'esponente di Italia viva "merce di scambio tra alleati di Governo".
"Quota100 e reddito di cittadinanza, la prima a timbro verde e la seconda a timbro giallo, hanno rappresentato il punto più alto di un populismo che nulla ha avuto da offrire ai cittadini", afferma Bellanova.
Venerdì il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato le modifiche a Quota 100, in vigore fino al 31 dicembre. Del pensionamento anticipato hanno usufruito 180 mila uomini e 73 mila donne, per lo più lavoratori con redditi medio-alti e in maggior frequenza da dipendenti pubblici.
Secondo le ultime indiscrezioni verrà sostituito da Quota 102 nel 2022, 103 nel 2023 e 104 nel 2024, un sistema che aumenterà gradualmente l'età pensionabile da 62 a 66 anni.
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