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Nei primi sei mesi del 2021 riprendono a crescere i reati gravi: Milano prima per denunce

Rapina, furto
Rapina, furto - Sputnik Italia, 1920, 25.10.2021
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L’ultima della classifica è Oristano, secondo l’Indice di criminalità 2021. In aumento i reati informatici e le violenze sia domestiche che a livello urbano. Trieste prima per denunce di violenza sessuale, a Napoli il record di rapine e Mantova ha il record delle truffe informatiche.
Il primo semestre del 2021 registra un aumento dei reati gravi denunciati, +7,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, ma comunque in calo del 17% in confronto al 2019. Si tratta dei risultati dell’Indice di criminalità 2021 del ministero degli Interni elaborato nel rapporto annuale del Sole 24 Ore del Lunedì.
Nella classifica delle denunce ogni 100mila abitanti, la prima città italiana resta Milano, dove nei primi sei mesi del 2021 si registra una ripresa delle denunce +14% (159.613) dopo un calo del 27% nello stesso periodo del 2020, probabile conseguenza della pandemia. A Milano crescono in paricolare i furti con destrezza, che incidono per il 9%.
A secondo posto si piazza Bologna con un aumento del 3,4%, più contenuto rispetto a Milano, ma alto nel rapporto denunce-abitanti. Terza Rimini e poi Prato.
Nella classifica delle prime 10 città ci sono poi Firenze, quinta nonostante un -0.9%, Torino +19,5%, Roma +12,5%, Imperia +13,7%, Livorno +10,7% e Genova +5,9%. Ultima, al 106esimo gradino, Oristano con -12,5%.

I reati in crescita e la geografia

In generale il report segnala un aumento dei reati informatici, con Mantova che si piazza al primo posto per denunce relative ai delitti legati alla rete.
Gorizia e Torino primeggiano per truffe e frodi informatiche.
Nella classifica divisa per tipologia di reato Trieste resta, come lo scorso anno, la provincia con più denunce di violenza sessuale in rapporto ai residenti (48 episodi nel 2020, 21 ogni 100mila abitanti) e Padova quella più sotto pressione per i reati di droga.
A Napoli si conferma il record di rapine e furti con strappo. A Parma cresce l’incidenza di rapine nei negozi e a Ravenna quella di furti in casa, mentre a Imperia aumentano le denunce per percosse e lesioni dolose.

Balzo dei reati sul web

Secondo i dati del Viminale nei primi sei mesi del 2021 sono stati denunciati oltre ottocento reati informatici al giorno.
Si tratta del 50% dei reati predatori, tra cui i furti, in tutta Italia e del 15% del totale: si tratta soprattutto di furto di dati o informazioni legate al patrimonio.
In particolare, si segnala +28% per le truffe e le frodi informatiche rispetto al 2019 e +52% per i delitti informatici. Trend che si conferma anche rispetto al 2020, rispettivamente +20 e +18%.
Geograficamente i reati si concentrano dove si utilizzano maggiormente gli strumenti informatici.

Aumentano le violenze

Le denunce per violenza sessuale crescono dell’1% rispetto al 2019, in media 12,5 al giorno. Aumentano le risse tra giovani, le minacce, le percosse e le lesioni dolose: 224 denunce al giorno +5%.
E si alza l’attenzione sulle violenze sfociate nei cortei e nelle manifestazioni.

Più persone denunciate

Secondo il report c’è un +20% di persone denunciate, arrestate o fermate ogni 100 delitti nel primo semestre 2021 rispetto al 2019. In media 44 persone ogni 100 denunce di reato, mentre nel 2019 questo dato medio si fermava a 37 segnalazioni.
Impennata per i delitti informatici (+133%) e per riciclaggio e impiego di denaro sporco (+49%).
Ma nonostante i numeri, per i reati digitali si fatica a scovare gli autori: “A fronte di circa 147.400 crimini informatici denunciati nel primo semestre 2021 (tra truffe, frodi e delitti), per la stessa tipologia di illecito sono state segnalate circa 41.900 persone”, scrive il Sole 24 Ore.
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