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La Bce accelera sull’euro digitale, scelti i 30 esperti per la creazione della valuta

© Sputnik . Aleksey Sukhorukov / Vai alla galleria fotograficaEuro
Euro - Sputnik Italia, 1920, 25.10.2021
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Anche quattro italiani nel team. A luglio è stato deciso l’avvio della fase di sperimentazione del progetto europeo che potrebbe vedere la luce tra cinque anni.
Un nuovo passo avanti verso la nascita dell’euro digitale è stato fatto. La Banca centrale europea, infatti, ha annunciato di aver scelto i 30 membri del Market Advisor Group.

Il team di esperti "di comprovata esperienza" e "ampia comprensione" del mercato dei pagamenti digitali fornirà la sua consulenza per l'architettura della potenziale valuta digitale.

Nel gruppo figurano anche quattro italiani: Alessandro De Cristofaro, Director Digital Innovation Strategy di Crif, Roberto Catanzaro, Chief Strategy and Transformation Officer di Nexi Group, Silvia Attanasio, responsabile per l'Innovazione dell'Associazione Bancaria Italiana e Stefano Favale, Head of Global Transaction Banking, Intesa Sanpaolo.
"La loro esperienza aiuterà a integrare i punti di vista dei potenziali utenti e distributor dell'euro digitale durante la fase esplorativa", ha dichiarato Fabio Panetta, membro del Comtitato esecutivo della Bce in una nota.
A seguito del lavoro di sperimentazione condotto dalla Bce e dalle banche centrali nazionali dell’area dell’euro, nel luglio 2021 è stata avviata la fase di analisi del progetto sull’euro digitale che sarà completato entro ottobre 2023, secondo il sito della Banca centrale europea.
In questo contesto il Market Advisory Group si riunirà su base "almeno trimestrale" a partire da novembre. La moneta elettronica potrebbe vedere la luce nel 2026.

Euro digitale ma non criptovaluta

L'euro digitale è una CBDC cioè una central bank digital currency, una valuta digitale emessa dalla Bce, la Banca centrale europea.
Non è quindi una criptovaluta, ma è una valuta, esattamente come l’euro fisico e ha lo stesso valore.
Inoltre, è emesso da una banca centrale, è quindi stabile, accessibile a tutti i cittadini e alle imprese come le banconote, ma in forma digitale.
L’obiettivo della creazione dell’euro digitale è quella di garantire ai cittadini europei una valuta che affianchi il contante, senza sostituirlo, e che “amplierebbe la scelta su come pagare e renderebbe più facile farlo, contribuendo all’accessibilità e all’inclusione” rispondendo “alle nuove esigenze dei consumatori in termini di strumenti di pagamento digitali rapidi e sicuri”, scrive la Bce sul suo sito.
Uno dei punti fondamentali sarebbe l’utilizzo gratuito “per le operazioni di pagamento essenziali in tutta l’area dell’euro”, sottolinea la Bce.
E il sistema consentirebbe di mantenere un alto livello di privacy dei dati e una totale sicurezza. Attualmente gli esperti stanno ragionando proprio sulle soluzioni tecnologiche da adottare. Tra queste c’è anche la distributed ledger technology (DLT), basata su un registro contabile condiviso e distribuito in cui ogni nodo di una rete può avere l'accesso e effettuare modifiche.
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