Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Il falso Made in Italy nel mondo supera i 100 miliardi di euro: la più taroccata è la mozzarella

© Foto : CCO/PixabayCaprese
Caprese - Sputnik Italia, 1920, 25.10.2021
Seguici su
Poi il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, il Provolone, il Pecorino romano, i salumi, i vini e il Pesto alla genovese. L’ “italian sounding” vale il doppio delle esportazioni italiane, secondo Coldiretti.
Un giro d’affari che vale miliardi. I prodotti agroalimentari italiani falsi sono sempre più diffusi nel mondo e il valore ha superato i 100 miliardi di euro, il doppio delle esportazioni di cibo Made in Italy nel mondo, denuncia la Coldiretti che ha presentato la classifica dei 10 prodotti italiani più imitati a Tuttofood alla Fiera di Milano. Prima in classifica, tra i più taroccati, la mozzarella.
Per colpa del cosiddetto "italian sounding" nel mondo - stima la Coldiretti - due prodotti agroalimentari tricolori su tre sono falsi senza alcun legame produttivo ed occupazionale con l’Italia.
La mozzarella è la più falsificata grazie soprattutto al fiorente mercato negli Stati Uniti dove ne vengono prodotti ogni anno circa due miliardi di chili, secondo un'analisi Coldiretti su dati Usda: venti volte il volume totale delle esportazioni di vera mozzarella italiana nel mondo.
Imitazioni della mozzarella ci sono anche in Brasile, in Argentina, in Thailandia, nello Sri Lanka, e in Danimarca. Non mancano falsi in Slovenia, Ungheria e Romania, e in Germania cambia addirittura nome in Zottarella.

Gli altri prodotti taroccati

Nella top ten dell’agroalimentare falso, al secondo posto si piazzano il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, con l'infinita serie di varianti Parmesan, dal Parmesao al Reggianito.
Terzo e quarto il Provolone e il pecorino Romano. Segue il salame con denominazioni tra le più svariate, quello Calabrese, Toscano, il Firenze, Milano, Genova, Fiuliano, Napoli e persino un improbabile salame Bolzano, oltre che Casalingo.
Al sesto posto la Mortadella, con i tedeschi tra i principali taroccatori anche se il tipico salume emiliano trova falsari anche in Brasile, Argentina, Ungheria, Spagna (dove diventa Mortadela Siciliana). Ne esiste anche una versione senza maiale, con carne di manzo o pollo, in Qatar, per rispettare i divieti religiosi.
Al settimo posto, con al primo posto le imitazioni di Francia, Belgio e Regno Unito, i sughi, dal San Marzano a quello alla bolognese.
Ottavo posto per i vini, soprattutto il Prosecco: le imitazioni sono il Meer-secco, il Kressecco, il Semisecco, il Consecco e il Perisecco tedeschi. Poi il Whitesecco austriaco, il Prosecco russo e il Crisecco della Moldova.
In Brasile nella zona del Rio Grande diversi produttori rivendicano il diritto di continuare a usare la denominazione prosecco nell'ambito dell'accordo tra Unione Europea e Paesi del Mercosur. E preoccupa l’eventuale via libera al riconoscimento del Prosek croato dell’Ue.
Molto imitato anche il Chianti in Usa e Canada, ma anche in Gran Bretagna.
Decimo tra i prodotti più imitati il Pesto alla genovese: si trova in Germania, quanto negli Stati Uniti con lo Spicy Thai Pesto, e persino in Sudafrica dove c'è il Basil Pesto.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала