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Zaia difende le mosse di Salvini: “La Lega porti avanti un’azione di lotta e di governo”

© AFP 2021 / Giuseppe GigliaLuca Zaia
Luca Zaia - Sputnik Italia, 1920, 24.10.2021
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Difendendo la sua identità. Il governatore del Veneto chiede, però, di puntare alla “pacificazione” della società dopo gli scontri nelle piazze No Vax e No green pass.
Luca Zaia, governatore del Veneto ma da sempre figura di spicco anche a livello nazionale nello standing della Lega, resta al fianco del leader del Carroccio Matteo Salvini dopo le ultime settimane di fibrillazione, tra manifestazioni contro il green pass e sostegno al governo Draghi.
Parlando a La Stampa, Zaia precisa il ruolo della Lega in questo contesto storico, un ruolo che ha due elementi che devono convivere.
“La Lega sa che il coefficiente di consenso è legato alla sua identità e la difenderà: abbiamo un elettorato di riferimento, dobbiamo portare avanti un’azione di lotta insieme a quella di governo. Per noi sono due componenti inscindibili, come due gemelli siamesi, uno non vive senza l’altro”.
E su questi due elementi “la linea politica la decide il segretario e il segretario non è in discussione”, dice Zaia.
Parlando, però, delle manifestazioni contro l’obbligo di green pass che hanno infuocato le piazze in queste settimane e su cui la Lega è stata a volte ondivaga, Zaia dice che “la politica ha il diritto di esporre le proprie idee, ma ora l’obiettivo di tutti deve essere la pacificazione della società, evitare il muro contro muro, senza rivedere le politiche di sanità pubblica”.

Superare lo stato di emergenza

Il governato del Veneto sottolinea, ancora una volta da convinto sostenitore della libertà vaccinale, “che siamo liberi perché la campagna vaccinale ha funzionato”.
Ma ammette che “arriva il momento in cui si deve prendere atto che oltre una certa percentuale non si va. Resto comunque un difensore della vaccinazione volontaria”.
Il vero auspicio di Zaia adesso è di superare lo stato di emergenza: “Se il 31 dicembre fosse oggi, potremmo affrontare questo tema con serenità e chiudere definitivamente questa pagina. Poi, certo, avremo una fase di convivenza con un virus endemico, dovremo organizzare i richiami del vaccino, ma saremo fuori dall’emergenza”.
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