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Quota 100, Fornero: "Insostenibile, ha fallito sul piano occupazionale"

CC BY 2.0 / Uk in Italy / Elsa Fornero
Elsa Fornero - Sputnik Italia, 1920, 24.10.2021
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L'ex ministro del Lavoro del governo Monti: "Quota 100 è stato un passo indietro molto costoso" e "non ha affatto mantenuto la promessa di aumentare l'occupazione giovanile".
Quota 100 era insostenibile e ha fallito sul piano occupazionale. Lo ha dichiarato in un'intervista a Repubblica Elsa Fornero, economista ed ex ministro del Lavoro del governo Monti, che nel 2011 diede il nome all'omonima riforma delle pensioni per riportare sotto controllo i conti pubblici.
Per l'ex ministro serve "un compromesso per evitare un innalzamento troppo brusco dell'età pensionabile per alcuni lavoratori ma, nello stesso tempo, anche un messaggio molto chiaro verso il ritorno al percorso indicato dalla riforma del 2011".
"Quota 100 - spiega - è stato un passo indietro, molto costoso, che ha dato benefici a pochi e che non ha affatto mantenuto la promessa di aumentare l'occupazione giovanile in sostituzione di quella più anziana. Il governo Draghi sapeva di dover tornare ad una situazione di maggiore sostenibilità della spesa pensionistica senza scaricare i costi sulle generazioni più giovani".

Strumenti alternativi

Fornero ritiene che sarebbe stato meglio intervenire per ammorbidire l'aumento dell'età pensionabile con altri strumenti già esistenti.
"Penso, tra gli altri - osserva - all'Ape social e ad Opzione donna. Nella prima versione del Piano nazionale di ripresa e resilienza c'era esplicitamente scritto che gli strumenti si sarebbero trovati nel sistema pensionistico attuale. L'Ape social ha la caratteristica di distinguere tra tipologie di lavoratori e affidare l'intervento alla fiscalità generale, non ai contributi versati dal singolo lavoratore. È uno strumento che realizza quello che da tempo chiedono i sindacati: la separazione della spesa previdenziale da quella di natura strettamente assistenziale. L'anticipo pensionistico è infatti a carico della fiscalità generale".

Il fallimento di quota 100

Per l'economista Quota 100 non ha avuto l'effetto previsto sull'occupazione, ovvero un aumento di posti di lavoro per ogni uscita. Anzi, è avvenuto l'esatto contrario.
"Ha fallito sul piano occupazionale - rimarca - . Il presidente Conte disse, all'epoca, che ci sarebbero state tre assunzioni per ogni uscita. È successo il contrario: un ingresso per ogni tre uscite. Ma il mercato del lavoro non funziona sostituendo un lavoratore con un altro. In una fase di recessione dell'economia è difficile creare nuova occupazione, ma in condizioni di normalità dobbiamo puntare ad un mercato del lavoro che alzi il tasso di occupazione".

Proposta dei sindacati: un ritorno al passato

Fornero boccia la proposta dei sindacati di poter lasciare il lavoro dopo 41 anni di contributi versati indipendentemente dall'età oppure a partire da 62 anni con un periodo contributivo di almeno 20 anni.
"Vuol dire cancellare un decennio, riportare indietro le lancette dell'orologio - rimarca - Non capisco perché una persona stimabile e ragionevole come Landini possa fare una proposta di questo tipo che non tiene conto delle variabili economiche e demografiche. Il Paese ha bisogno che si lavori di più, non di meno".
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