Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

AstraZeneca, Camilla Canepa morta a 18 anni per reazioni avverse. La sorella: "Era sana"

© REUTERS / Raneen SawaftaIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 24.10.2021
Seguici su
La giovane era deceduta a causa di una trombosi insorta a 14 giorni dalla prima dose di vaccino anti-Covid. La relazione dei periti dei pm, giunta nei giorni scorsi, ha accertato che la 18enne non soffriva di nessuna patologia pregressa e non aveva assunto alcun farmaco.
La famiglia di Camilla Canepa rompe il silenzio durato mesi. A parlare è la sorella maggiore Beatrice, di 22 anni. Ha affidato il suo sfogo a Facebook dopo che la relazione dei periti dei pm ha confermato la relazione tra il vaccino e il decesso della 18enne di Sestri Levante, morta lo scorso giugno per una tromboembolia a 14 giorni dalla prima dose di AstraZeneca.
“Era sana. Sono bastate queste due parole per acuire in me un dolore mai sopito. Che poi non è una novità che mia sorella fosse sana. Lo sapevamo tutti. Da sempre", scrive la 22enne.
Le 74 pagine di relazione dei periti della Procura di Genova, Luca Tajana e Franco Piovella, confermano quanto ha sempre sostenuto la famiglia. Camilla non aveva patologie pregresse e non aveva assunto farmaci che potessero interferire con il vaccino, come ha sempre sostenuto
"Dio solo sa quanto male faceva, nella drammaticità del lutto che da giugno ha cambiato per sempre le nostre vite, leggere continuamente di presunte “malattie pregresse”. Oltre a provare un dolore incommensurabile, quasi fisico, per l’immenso assurdo vuoto lasciato dalla scomparsa di mia sorella, perdevo ogni giorno di più la fiducia verso il prossimo", prosegue la sorella.
Da una prima analisi dei documenti acquisiti dalla procura di Genova subito dopo la morte della giovane era emersa una familiarità con la piastrinopenia autoimmune, patologia che comporta una carenza di piastrine. Questa ipotesi, circolata all'inizio delle indagini per omicidio colposo, è stata categoricamente smentita dai consulenti dei pm Francesca Rombolà e Stefano Puppo.
"Ora che queste infondate illazioni sono state ufficialmente sbugiardate - scrive ancora - tornerò a pensare alla Cami con la devozione che merita, senza più distrazioni. Quello che eravamo noi due insieme non lo so descrivere. Ho avuto la fortuna di avere accanto la migliore delle sorelle possibili. Accettare l’assurdità di quanto le è accaduto mi sembra un traguardo ancora molto lontano, probabilmente irraggiungibile. Ma tenere vivo il ricordo della straordinaria ragazza che era e dell’incredibile segno che ha lascito nelle nostre vite - conclude - trovo invece sia doveroso".
Camilla Canepa si era sottoposta alla vaccinazione volontaria con AstraZeneca il 25 maggio durante un Open Day. Il 3 giugno la giovane si era rivolta al pronto soccorso sintomi riconducibili alla trombosi cerebrale, mal di testa e fotofobia, ma era stata mandata a casa dopo l'esito negativo degli esami.
Dopo pochi giorni le sue condizioni sono peggiorate ed il 6 giugno è stata ricoverata per una trombosi al seno cavernoso. Il decesso è avvenuto giovedì sera. I genitori hanno optato per la donazione degli organi. Dopo la sua morte i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson sono stati destinati agli over 60.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала