Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Per Burioni è da irresponsabili non credere alla gravità del Covid

Roberto Burioni - Sputnik Italia, 1920, 23.10.2021
Seguici su
Secondo il noto virologo, nel 2020 in Italia ci sono stati molti più decessi rispetto alla media degli anni recenti.
Dopo la polemica dei giorni scorsi a seguito di un rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui delle circa 130mila morti per Covid solo poco oltre 3mila sarebbero da legare alla potenza del virus, dal momento che le altre vittime soffrivano di altre gravi patologie croniche, è intervenuto con un post su Facebook il noto virologo Roberto Burioni per dire la sua, ribadendo che la gravità del Covid è innegabile.
"Chi sostiene che COVID-19 ha ucciso poche persone dovrebbe solo e soltanto spiegare questo grafico, che indica oggettivamente - numeri inoppugnabili alla mano - come nel 2020 siano morti tanti italiani in più rispetto agli anni precedenti".
Proseguendo il post, Burioni ha paragonato il numero dei decessi del 2020 in Italia con le morti della Seconda Guerra Mondiale.
"Addirittura siamo arrivati a una mortalità che ha eguali solo nella seconda guerra mondiale. Per cosa sono morti? Cosa ha ucciso così tante persone nel 2020 che non le uccideva negli anni precedenti?"
In precedenza l'infettivologo ligure Matteo Bassetti aveva paragonato i negazionisti del Covid ai terrapiattisti.
Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, in Italia dall'inizio dell'epidemia ci sono stati 131.802 decessi per coronavirus su 4.737.462 casi confermati ufficialmente di Covid.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала