Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Nuovo studio sulle supernove, potrebbe essere "un campanello d'allarme" per nuove osservazioni

© Foto : NASA, ESA, and J. Banovetz and D. Milisavljevic (Purdue University)Una foto della supernova 1E 0102.2-7219, fatta con il telescopio spaziale Hubble
Una foto della supernova 1E 0102.2-7219, fatta con il telescopio spaziale Hubble  - Sputnik Italia, 1920, 23.10.2021
Seguici su
Per la prima volta, il telescopio spaziale Hubble NASA/ESA ha dato agli astronomi una visione "senza precedenti" di una stella che esplode a 60 milioni di anni luce di distanza e diventa una supernova in "tempo reale", il che potrebbe fornire un "sistema di allarme" per altre stelle sull'orlo della morte.
I dati di Hubble, combinati con altre osservazioni, hanno permesso ai ricercatori di capire cosa stava succedendo alla stella poco prima che morisse ed esaminare il materiale vicino alla supernova, che è stato espulso dalla stella nell'ultimo anno della sua vita, riporta la NASA.
La supernova, conosciuta anche come SN 2020fqv, è stata scoperta nell'aprile 2020 dalla Zwicky Transient Facility presso l'Osservatorio Palomar di San Diego, in California. La posizione della stella si dice sia Butterfly Galaxies, situata nell'ammasso di galassie Virgo.
"Eravamo soliti parlare del lavoro sulle supernove come se fossimo investigatori della scena del crimine, dove ci presentavamo dopo il fatto e cercavamo di capire cosa fosse successo a quella stella", ha detto in una dichiarazione Ryan Foley, un assistente dell'Università della California.
"Questa è una situazione diversa, perché sappiamo davvero cosa sta succedendo e vediamo la morte in tempo reale".
Sulla base di queste osservazioni, crediamo che la stella sia morta milioni di anni fa.
Gli astronomi sono stati in grado di ottenere "viste olistiche" dell'evento, catturando immagini dettagliate della stelle nel suo "momento finale" e di com’è esplosa.
"Raramente abbiamo la possibilità di esaminare questo materiale circumstellare da vicino, perché è visibile solo per un tempo molto breve e di solito iniziamo a osservare una supernova solo pochi giorni dopo l'esplosione", ha aggiunto Samaporn Tinyanont, autore principale dello studio, pubblicato nelle Monthly Notices della Royal Astronomical Society.
I modelli teorici e le osservazioni ultra-rapide della supernova hanno aiutato il team a determinare che la massa della stella era di circa 14-15 volte la massa del sole, prima che esplodesse. Per capire come muoiono le stelle massicce è imperativo capire la loro massa.
"La gente abusa del termine 'Stele di Rosetta'. Ma questa è la prima volta che siamo stati in grado di verificare la massa di una supernova con questi tre diversi metodi, e tutti sono coerenti", ha detto Tinyanont. "Ora possiamo andare continuare ad usare questi diversi metodi e combinarli, perché ci sono molte altre supernove in cui abbiamo le masse da un metodo, ma non dall'altro".
Gli scienziati stanno usando il comportamento che hanno notato in questa supernova come supporto per trovare altre stelle sull'orlo dell'esplosione, le quali tendono ad essere più attive e a rilasciare materiale.
"Questo potrebbe essere un sistema d'allarme", ha detto Foley. "Quindi, se si vede una stella iniziare a scuotersi un po', iniziare a comportarsi stranamente, allora forse dovremmo prestare più attenzione e cercare di capire cosa sta succedendo prima che esploda". Man mano che troveremo sempre più supernove con questa sorta di eccellente serie di dati, saremo in grado di capire meglio cosa succede negli ultimi anni di vita di una stella".
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала