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Lamorgese sulle proteste no green pass a Trieste: anche antagonisti dall'estero

© Sputnik . Evgeny UtkinProtesta contro il Green Pass a Trieste
Protesta contro il Green Pass a Trieste - Sputnik Italia, 1920, 23.10.2021
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Secondo la titolare del Viminale, antagonisti italiani e dall'estero si sono recati a Trieste per "fare di questa guerra del green pass una guerra di carattere nazionale".
La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, intervenendo in videoconferenza all'incontro dell'associazione Padovalegge, ha descritto chi aveva preso parte al sit-in del porto di Trieste del 18 ottobre.

"Da una parte c'erano i portuali, che volevano lavorare e volevano entrare nel porto; da una parte c'erano alcuni antagonisti, frange che erano arrivate da varie parti d'Italia e anche da fuori Italia, che volevano fare di questa guerra del green pass una guerra di carattere nazionale", le parole della Lamorgese, citate dall'Ansa.

Basandosi su questa caratterizzazione della protesta, la ministra ha poi spiegato e giustificato l'uso degli idranti da parte della polizia contro i dimostranti anti-green pass.
"A quel punto c'era da decidere tra due diritti: il diritto di manifestare e il diritto del cittadino di lavorare, con tutte le precauzioni del caso, che erano state garantite dall'Autorità portuale. A quel punto noi siamo intervenuti con la massima attenzione alle persone, usando solo idranti".
La titolare del Viminale ha poi espresso il suo punto di vista sulla problematica attuale tra diritti individuali e scelte dell'autorità pubblica.
"Il delicato tema del rapporto tra autorità pubbliche e diritti individuali è estremamente attuale, soprattutto in questo momento in cui sono necessarie delle decisioni complesse per avere una visione di futuro che possa rilanciare l'intero Paese".
In precedenza il portavoce del Coordinamento 15 Ottobre dei portuali di Trieste in lotta contro l'obbligo del green pass Stefano Puzzer ha avuto dei colloqui con il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli (M5s), in cui ha esposto 3 richieste per porre fine alle proteste.
1.
via il green pass per poter lavorare;
2.
via l'obbligo vaccinale per le categorie di lavoratori per cui è stato introdotto;
3.
scuse del governo alla città di Trieste per i fatti del 18 ottobre.
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