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“Provocazioni inaccettabili”: la Grecia reagisce alle minacce delle Turchia

© AP Photo / Thanassis StavrakisUn militare sullo sfondo delle brandiere della Grecia e della Turchia
Un militare sullo sfondo delle brandiere della Grecia e della Turchia - Sputnik Italia, 1920, 22.10.2021
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La Grecia continuerà a esercitare i suoi diritti sovrani nel Mediterraneo, nonostante le "minacce inaccettabili e provocatorie" della Turchia, dirette contro il Paese e Cipro, avrebbe detto una fonte diplomatica greca, secondo quanto riportato dal quotidiano Kathimerini.
"È a dir poco un ossimoro il fatto che un Paese che minaccia di dichiaraci guerra se esercitiamo i nostri diritti legali, che viola egli stesso quasi quotidianamente la sovranità e i diritti sovrani [della Grecia] e della Repubblica di Cipro, e che emette dichiarazioni e minacce inaccettabili e provocatorie, sia poi proprio questo ad accusare noi di essere coloro che destabilizzano il Mediterraneo orientale", ha affermato la fonte.
Respingendo l'accusa del governo turco in quanto "infondata", la fonte ha affermato che la Grecia "continuerà ad agire con lo scopo esclusivo di difendere i propri interessi nazionali e di promuovere la sicurezza e la stabilità nell'intera regione, guidata dal rispetto del diritto internazionale e, in particolare, il diritto internazionale del mare".

Grecia e Turchia alla ricerca di gas in acque contese

Entrambi i paesi vogliono cercare gas in acque che ciascuno considera parte del proprio territorio.
La Turchia ha affermato che la trivellazione di gas di Cipro nel Mediterraneo viola il diritto internazionale, a meno che non vengano presi in considerazione gli interessi anche dei turco-ciprioti, e ha minacciato di proteggere i suoi interessi con la forza. Finora ha rifiutato di riconoscere gli accordi sui confini marittimi tra Cipro e gli altri paesi, tra cui Libano, Egitto e Israele, conclusi tra il 2003 e il 2010.

Giovedì, la Turchia ha promesso di interferire, se Cipro avviasse qualsiasi esplorazione sismica offshore nel Mediterraneo orientale, accusando Nicosia e Atene di creare tensioni nella regione.

Dal 2019, la Turchia ha inviato diverse navi di perforazione nel Mediterraneo orientale, al largo della costa cipriota, provocando indignazione a Cipro e in Grecia, così come in altri Stati membri dell'UE.
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