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Impennata materie prime: in arrivo un Natale salato

© Sputnik . Evgeny UtkinUn panettone natalizio
Un panettone natalizio  - Sputnik Italia, 1920, 22.10.2021
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I rincari delle materie prime fanno raddoppiare i prezzi per le semine e i costi della produzione in agricoltura. Dai campi, per effetto domino, i prezzi schizzano anche nei supermercati, senza risparmiare la tavola degli italiani. Insomma, si prospettano mesi difficili e un Natale poco dolce, anzi, salatissimo.
L’impennata dei prezzi dei carburanti ha provocato conseguenze negative a valanga per gli agricoltori, i produttori e i consumatori italiani. Caro-panettone: previsti aumenti del 20% per i dolci tipici delle festività natalizie. Dai campi alla tavola i costi volano e per il Natale 2021 alcuni prodotti potranno addirittura mancare sugli scaffali dei supermercati. A dare queste preoccupanti notizie a Sputnik Italia è Lorenzo Bazzana, responsabile economico della Coldiretti.
Lorenzo Bazzana, qual è l’impatto dell’aumento del carburante sulla tavola e sulla spesa degli italiani?
— In questo momento ci sono aumenti di tanti prezzi e di tanti costi. Dal punto di vista dei trasporti in Italia, i prodotti, soprattutto quelli agroalimentari, viaggiano per circa l’85% su gomma. Il fatto che ci sia un aumento del prezzo dei carburanti sicuramente incide negativamente sull’andamento dei prezzi. Sappiamo però che ci sono anche aumenti non collegati all’aumento dei carburanti, stanno aumentando le materie prime, le plastiche, l’alluminio. È da mesi che una serie di voci sta incrementando il proprio costo. Tutto ciò ha una ricaduta sui prezzi al dettaglio.
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— Anche nelle campagne, quindi, l’impennata del gasolio si fa sentire? Aumentano i costi per le operazioni sui campi?
Certo, nelle campagne andiamo verso la stagione delle semine. L’aumento del costo dei carburanti incide sulle operazioni di preparazione dei terreni e di semina, perché il gasolio viene utilizzato per muovere trattori e macchine da lavoro. Aumentano le difficoltà delle imprese.
— Il Natale che si prospetta sarà molto salato per gli italiani? Quali sono le prospettive?

Non credo che sia soltanto un problema delle famiglie italiane. È un trend che si sta registrando a livello globale. Ci sarà da una parte un aggravio dei prezzi, d’altra parte ci sarà il problema che alcuni prodotti potranno anche mancare, perché ci sono difficoltà nell’approvvigionamento di alcune materie prime, imballaggi e contenitori.

— In questo contesto, quali misure occorrono da parte del governo per frenare questo effetto domino dell’impennata delle materie prime?
Tutto è partito probabilmente con il Covid e con le chiusure che hanno fermato le fabbriche e i processi produttivi. Oggi scontiamo queste situazioni, perché le materie prime vengono da altre parti del mondo, dove, in questo momento, la pandemia è particolarmente presente. Soffriamo di problemi di approvvigionamento. Anche la stessa problematica relativa ai container provoca situazioni di questo tipo.
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Allarme rincari, a settembre volano anche i prezzi delle materie prime alimentari
Si dovrebbe, da una parte, fare in modo che la bolletta elettrica non si scaldi troppo pesantemente su aziende e famiglie, da questo punto di vista, il governo italiano sta cercando di intervenire per ridurre i costi accessori dell’energia. È necessario uscire dalla pandemia con la piena ripresa delle attività economiche e le forniture, per evitare un deficit di materie prime, di logistica. Come abbiamo detto, tutto ciò si ripercuote in termini di aumento di prezzi.
Inoltre, è stato un anno difficile anche da un punto di vista climatico, abbiamo avuto delle situazioni che hanno pregiudicato alcuni raccolti. C’è un deficit di alcuni prodotti. Anche se la produzione di quest’anno è stata normale, non è sufficiente per ricostruire le scorte. Questo vale per il mais e i cereali. La soluzione è implementare i raccolti, ma non si può fare in tempi brevi.
L'opinione dell'autore può non rispecchiare la posizione della redazione
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