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Amnesty International, richiesta indagine parlamentare sulle case di cura italiane nel periodo COVID

© Fotolia / MisstyAnziani si tengono per mano
Anziani si tengono per mano - Sputnik Italia, 1920, 22.10.2021
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Si intitola 'Messi a tacere e inascoltati in piena pandemia' il nuovo rapporto di Amnesty International, che ha provato a squarciare il velo sulla condizione nelle residenze per anziani al tempo della pandemia sul territorio nazionale e che integra un precedente rapporto pubblicato nel 2020.
Secondo l’organizzazione internazionale, operatrici e operatori sanitari e sociosanitari che hanno lavorato e lavorano nelle Rsa sono stati messi a tacere con procedimenti disciplinari e con il timore di ritorsioni da parte dei rispettivi datori di lavoro, onde evitare che riferissero all’esterno delle condizioni e delle prassi non sufficienti messe in atto durante i mesi duri della pandemia per proteggere i residenti e il personale stesso.
Per tale motivo “Amnesty International chiede al parlamento italiano di portare a termine le fasi necessarie per istituire una commissione d'inchiesta indipendente che indaghi sulla risposta delle autorità alla pandemia da Covid-19; tale commissione dovrà inoltre concentrarsi sulle strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali e prendere in seria considerazione le gravi preoccupazioni espresse da lavoratrici, lavoratori e sindacati in merito a salute, sicurezza e cattive condizioni di lavoro”.
Il rapporto è stato pubblicato nella giornata di venerdì 22 ottobre da Amnesty Italia e consta di 24 pagine.
Amnesty punta il dito anche sulle autorità sanitarie della penisola, affermando che “a dicembre 2020, Amnesty International ha evidenziato come le autorità italiane non siano riuscite a mettere in atto politiche adeguate a garantire il diritto alla vita, alla salute e alla non discriminazione delle persone anziane, ospiti di strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali”.

Amnesty fa notare che, secondo le loro stime, “l'8,5 per cento degli anziani, ospiti di strutture residenziali in Italia, sarebbe deceduto durante i primi mesi della pandemia”.

Tuttavia, in alcune regioni il tasso di mortalità salirebbe al 12,9%, come in Lombardia.

Le preoccupazioni dei sindacati

Amnesty scrive ancora che “i sindacati hanno espresso gravi preoccupazioni in merito alle condizioni di lavoro irrispettose della salute e della sicurezza, ai lunghi turni senza adeguate pause e alle ispezioni sul lavoro inadeguate. I tassi di morbilità e di mortalità del personale sanitario e sociosanitario sono stati molto alti”.
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