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Visco alla Giornata del Risparmio, Italia con Pil oltre 6% nel 2021

CC BY-SA 2.0 / Michael Wuertenberg / World Economic Forum / Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco
Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco - Sputnik Italia, 1920, 21.10.2021
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“Nel 2021 la crescita del prodotto dovrebbe collocarsi attorno al 6 per cento; il rapporto tra il debito pubblico e il PIL si ridurrebbe già quest’anno, con un netto miglioramento rispetto alle previsioni formulate solo pochi mesi fa”, a dirlo è il governatore della Banca d’Italia, intervenendo alla 'Giornata mondiale del risparmio del 2021'.
Visco fa notare che tra il 2007 e il 2013 “la caduta del PIL aveva raggiunto l’8,5 per cento e il successivo recupero era stato molto lento”.
Tanto lento che “nel 2019 il prodotto era ancora quasi 4 punti percentuali più basso che nel 2007; l’occupazione era risalita ai valori del 2007 solo grazie a una forte espansione degli impieghi a tempo parziale; i divari territoriali erano tornati ad ampliarsi”, spiega Visco, denotando come l’economia italiana, sostanzialmente, non si è mai ripresa dalla crisi del 2007.
Ma non è tutto, perché Visco fa notare come sull’Italia gravino anche i ristagni degli anni ‘90 dello scorso secolo e la doppia recessione dei primi anni venti del nuovo millennio.
Una condizione che di fatto ci ha condannati a decenni di “arretramento rispetto agli altri paesi avanzati”.

Basti guardare “il prodotto pro capite, che nel 1995 era circa 10 punti percentuali più elevato della media dei 19 paesi che attualmente appartengono all’area dell’euro; nel 2019 era di quasi 10 punti più basso della media di quegli stessi paesi”.

Ci salverà il risparmio degli italiani

Nel 2020 la domanda repressa ha costretto gli italiani a risparmiare, mentre altri hanno fatto economia, perché costretti ad affrontare situazioni di ristrettezza finanziaria.
Così il risparmio in Italia è cresciuto ulteriormente, mostrando ancora una volta la capacità degli italiani di spendere meno.
Ora, però, dice Visco, è giunto il momento “per il risparmio privato di trovare utili occasioni di impiego nell’economia reale. Vanno quindi create le condizioni affinché il risparmio, non solo nazionale, possa trovare adeguati sbocchi negli investimenti privati; così pure le risorse pubbliche, comprese quelle europee, vanno impiegate per porre solide basi per il ritorno su un sentiero stabile di crescita sostenuta”.
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