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Taxi, venerdì lo sciopero nazionale contro l'abusivismo nel settore

Taxi in Italia
Taxi in Italia - Sputnik Italia, 1920, 21.10.2021
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I tassisti incroceranno le braccia dalle 8 alle 22 per chiedere al governo di intervenire per regolamentare le app che offrono servizi di trasporto e contrastare gli abusivi.
“Abbiamo atteso, abbiamo scritto, abbiamo garantito il servizio durante la pandemia, abbiamo sofferto, non abbiamo portato il pane a casa per più di un anno, siamo sempre stati corretti nel rapporto con le istituzioni. Oggi che potremmo rivedere uno spiraglio di luce per le nostre famiglie vediamo il nostro lavoro portato via da sciacalli". Così i principali sindacati dei tassisti, come Ugl Taxi, annunciano sui social lo sciopero nazionale di venerdì 22 ottobre.
Gli autisti delle auto bianche incroceranno le braccia dalle 8 alle 22 in diverse città italiane e nei principali aeroporti per protestare contro l’abusivismo e per chiedere che vengano regolamentate le piattaforme tecnologiche.
Ad essere garantito, spiegano i tassisti, sarà soltanto il servizio “sociale” per i malati, i portatori di handicap e gli anziani.
I tassisti che aderiranno si sono dati appuntamento nella Capitale per una manifestazione. A promuovere la giornata di protesta, spiega Il Messaggero, sono le principali sigle sindacali che chiedono alle istituzioni di portare a compimento “il processo di riforma del comparto, iniziato circa tre anni fa e mai concluso, con l'approvazione di quelle oramai indispensabili norme necessarie a disciplinare la tracotante invadenza delle piattaforme di intermediazione digitale” e di adoperarsi per “contrastare i dilaganti fenomeni di abusivismo”.
“È inaccettabile che mentre i lavoratori del settore sono in ginocchio, si continui a far finta di nulla – denunciano i sindacati - e chiunque, a causa dell'assenza di regole e controlli, possa svolgere in nostro lavoro, anche grazie all'uso disinvolto delle applicazioni tecnologiche”.
Tramite le app, accusano i tassisti, chiunque può mettersi a disposizione, con auto, pulmini, microcar e addiritura risciò, per svolgere “indisturbati un'attività in parte o addirittura totalmente abusiva”.
“In assenza di regole certe – accusano - possono praticamente agire indisturbati, continuando ad invadere il nostro specifico comparto d'azione nel quale in uno stretto contesto di norme, noi siamo invece costretti ad agire”.
I lavoratori del settore, infine, ricordano lo sforzo fatto in piena pandemia “per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, mentre nel Paese tutto si fermava”.
“Abbiamo continuato a svolgere in modo ininterrotto il nostro lavoro, per adempiere alla funzione fondamentale di servizio pubblico che svolgiamo, distinguendoci spesso anche per gesti di grande generosità”, ricordano i tassisti.
“Non possiamo più accettare di continuare ad essere umiliati”, concludono nel comunicato in cui si chiedono “regole certe” per ridare “dignità” ai lavoratori.
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