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Scoperto legame tra il Covid e pericolose malattie del cervello

Cervello - Sputnik Italia, 1920, 21.10.2021
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Secondo i ricercatori tedeschi, il Covid-19 aumenta il rischio di sviluppare pericolose malattie del cervello.
Alcune infezioni virali, tra cui il Covid-19, possono aumentare il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative, hanno affermato gli scienziati dell'università di Bonn. La ricerca è pubblicata sulla rivista Nature Communications.
Gli autori dello studio hanno mostrato che alcune molecole virali contribuiscono alla distribuzione intercellulare di aggregati di proteine mal disposte. Un fenomeno simile si osserva anche nelle malattie di Alzheimer e di Parkinson.
Gli esperti hanno condotto una vasta serie di esperimenti con diverse colture cellulari. Imitando ciò che accade a seguito dell'infezione, hanno costretto le cellule a produrre proteine ​​virali. Sono stati scelti due esempi: la proteina spike dell'agente patogeno che provoca il Covid-19 (coronavirus SARS-CoV-2) e la glicoproteina del virus della stomatite vescicolare VSV-G, caratteristica di patologie che colpiscono i bovini e altri animali.

"Siamo riusciti a dimostrare che le proteine ​​virali sono incorporate sia nella membrana cellulare che nelle vescicole extracellulari. La loro presenza aumenta la proliferazione degli aggregati proteici tra le cellule, sia attraverso il contatto cellulare diretto che attraverso le vescicole extracellulari", ha spiegato la professoressa dell'Università di Bonn Ina Forberg.

Pertanto, i risultati dello studio hanno confermato che, indipendentemente dal tipo di cellule testate che producono proteine ​​​​con anomalie, la presenza di virus aumenta chiaramente la diffusione di proteine ​​​​mal disposte ad altre cellule e può provocare lo sviluppo di malattie cerebrali.
La malattia di Alzheimer è un tipo di demenza senile, manifestata da demenza totale con progressivo decadimento della memoria e disturbi focali corticali. Si basa sull'atrofia diffusa del cervello, principalmente della sua corteccia.
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