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Studi di 'biologia razziale', Finlandia chiede a Svezia di restituire i teschi riesumati 150 anni fa

© Foto : PixabayTeschi
Teschi - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
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Nel XIX secolo gli studiosi svedesi riesumarono e prelevarono i resti di dozzine di finlandesi per dimostrare la superiorità della razza nordica. Ora Helsinki chiede ufficialmente a Stoccolma di restituire queste spoglie al fine di ricollocarle nei cimiteri originari e dar loro una degna sepoltura.
Il Karolinska Institut è una università medica svedese nella città di Solna, a pochi chilometri da Stoccolma, fondata nel 1810. Si tratta di una delle più importanti istituzioni di educazione universitaria in medicina al mondo ed è nota per essere l’istituto che ogni anno seleziona i vincitori del Premio Nobel per la medicina.
Nell'estate del 1873, tre ricercatori di questa istituzione, già allora prestigiosa, si recarono in Finlandia. A guidare quella spedizione fu il futuro professore di istologia Gustaf Retzius, accompagnato dagli anatomisti Erik Nordenson e Christian Lovén, che in seguito divennero professore di fisiologia. 23 volte candidato al premio Nobel, Retzius è celebrato per il suo contributo all'istologia degli organi sensoriali e del sistema nervoso, ma è anche noto per il suo interesse per un ramo di studi che oggi verrebbe visto come "razzismo scientifico". Seguendo i passi di suo padre Anders Retzius, professore di anatomia, Gustaf Retzius vide la razza nordica come l'apice dell'umanità e ne volle approfondire le caratteristiche anatomiche.
I teschi riesumati nella regione finlandese di Pirkanmaa non rientravano negli standard dell'indice dei cranii sviluppato dal padre di Gustaf Retzius, Anders Retzius, per la loro lunghezza. Secondo gli studi di Anders, fatti propri dal figlio Gustav, i teschi dei finlandesi e dei sami sarebbero dovuti essere più corti, mentre quelli rinvenuti erano spesso decisamente oblunghi, segno che avrebbe dovuto indicare caratteristiche più tipiche dei germanici. Per tale motivo, Gustav dedusse che vi dovesse essere stata una prima popolazione di svedesi nell’area, dalla quale sarebbero discesi i soggetti analizzati.
Per completare gli studi e portare prove a questa tesi, Gustaf Retzius portò in patria i reperti, dove tutt’ora sono conservati.
La Finlandia, tuttavia, col passare degli anni, invece che dimenticare questa storia, ha visto crescere la propria sensibilità a riguardo. Da anni vanno avanti gli sforzi per convincere il Karolinska Institute a restituire i resti un tempo utilizzati per gli studi, ma senza esito.
Il ministero finlandese dell'Istruzione e della Cultura, a questo punto, ha deciso di preparare una richiesta ufficiale per la restituzione dei resti umani che vennero rimossi dai cimiteri del paese quasi 150 anni fa, ha riferito il quotidiano svedese Expressen.
Il consigliere ministeriale capo presso il Ministero dell'Istruzione e della Cultura finlandese Joni Hiitola ha affermato che i resti saranno seppelliti nuovamente dove erano stati scavati. Se il cimitero da cui erano stati originariamente prelevati non è più in uso, saranno allora sepolti nei cimiteri esistenti delle stesse parrocchie di provenienza.
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