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Stati Uniti: quasi un centinaio gli atti vandalici contro siti cattolici in un solo anno

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Gesù - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
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Un rapporto elaborato dal Comitato per la libertà religiosa della Conferenza episcopale della Chiesa Cattolica degli Stati Uniti (USCCB) ha rivelato che dal maggio 2020 all’ottobre 2021 sarebbero stati ben 100 gli atti vandalici contro chiese cattoliche, e opere da queste custodite, nel Paese.
L’ultimo in ordine di tempo, catalogato dalla USCCB, risale a dieci giorni fa: Il 10 ottobre, la Basilica Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Denver, in Colorado, è stata violata con graffiti a tema satanico e parole di odio.
Ma è solo l’ultimo episodio di un lungo elenco che vede l’abbattimento di una intera statua, quella di San Junípero Serra di San Francisco, come forse atto più eclatante. Sull’onda delle proteste anti-razziste, scatenatesi in seguito alla morte dell’afroamericano George Floyd, deceduto dopo l’arresto da parte di un poliziotto bianco, per qualche motivo, vennero presi di mira anche simboli del cattolicesimo.
Ai primi di luglio dello scorso anno, il crocefisso della parrocchia di Santa Bernadette di Rockford, in Illinois, venne distrutto a colpi di martello e, nello stesso periodo, una statua della Vergine Maria venne decapitata a Gary, nell’Indiana. Il 18 luglio successivo, nella chiesa Nostra Signora dell’Assunzione di Bloomingburg, a New York, venne abbattuto il monumento ai bambini mai nati.
Sempre a luglio, in un resort sciistico del Montana, una statua di Gesù venne imbrattata con vernice marrone e coperta di striscioni con la scritta “Ribellatevi”. Ancora più grave l’incendio scatenatosi nella chiesa della Missione di San Gabriele, a Los Angeles, tra le più antiche degli Stati Uniti, fondata nel 1771 da San Junípero Serra.
Il cardinale Timothy M. Dolan, presidente del Comitato episcopale per la libertà religiosa, e il monsignor Paul S. Coakley, presidente del Comitato per giustizia interna e lo sviluppo umano, nella loro relazione hanno usato parole di stupore per il fenomeno, ma anche di pietà cristiana per gli autori dei gesti vandalici:
“Questi atti di vandalismo hanno spaziato dal tragico all’osceno, dall’evidente all’inspiegabile. C’è ancora molto che non conosciamo di questo fenomeno; tuttavia, esso sottolinea che la nostra società ha un gran bisogno della grazia di Dio. Se il motivo di questi atti è stato il voler punire una qualche nostra colpa passata, allora dobbiamo riconciliarci. Se, invece, l’incomprensione dei nostri insegnamenti ha causato rabbia nei nostri confronti, allora dobbiamo offrire chiarezza. In ogni caso, però, questi episodi distruttivi devono finire, perché non è questo il modo”.
Già l’anno scorso, l’USCCB, in un precedente rapporto sulla questione, scriveva: “Che si tratti di gesti compiuti da singoli individui tormentati che gridano aiuto o da agenti di odio che cercano di intimidire, questi attacchi sono il segno di una società che ha bisogno di guarigione. Mentre ci sforziamo di comprendere la distruzione di questi sacri simboli dell'amore e della devozione disinteressata, preghiamo per tutti coloro che l'hanno causata e rimaniamo vigili contro di essa. Contempliamo, piuttosto che distruggere, le immagini che rappresentano l’amore di Dio. Seguendo l’esempio del Signore, rispondiamo alla confusione con la comprensione e all’odio con l’amore”.
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