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'Pomeriggio Cinque' rovente: Paolo Brosio, i preti no-vax e Cecchi Paone che difende il Papa

CC BY 2.0 / Daniele Devoti / Il giornalista Paolo Brosio
Il giornalista Paolo Brosio - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
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A 'Pomeriggio Cinque', condotto da Barbara D’Urso, gli animi si sono scaldati non poco nel pomeriggio di martedì 19 ottobre.
In studio Paolo Brosio e Alessandro Cecchi Paone come ospiti. Il primo un cattolico no-vax credente della Madonna di Medjugorje, il secondo un laico che si è ritrovato a dover difendere la posizione del Papa.
Tutto è partito quando la D’Urso ha introdotto il tema dei sacerdoti no-vax che stanno facendo una raccolta fondi a favore dei non vaccinati.
Brosio non ha lasciato neanche il tempo alla D’Urso di terminare la frase che è subito intervenuto: “Fanno bene, il vaccino non è un dogma della Chiesa”.
E Cecchi Paone ha ribattuto: “Il Papa invece ha detto che bisogna vaccinarsi”.
Alcuni preti no-vax hanno addirittura scritto e distribuito opuscoli no-vax, di cui l’inviata di Mattino Cinque ha letto un estratto:

“La linea politica vaccinale è stata denigratoria nei confronti delle persone che non vogliono vaccinarsi o che si oppongono all’obbligatorietà dei vaccini e del green pass. Noi li chiameremo ‘i resistenti'”, riporta Il Fatto Quotidiano.

Quindi la giornalista inviata, per dovere di cronaca, ha aggiunto che tali preti no-vax hanno da ridire anche contro la loro stessa Chiesa, perché sarebbe rimasta in silenzio davanti ai provvedimenti presi dal governo negli ultimi tempi.
Cecchi Paone ha argomentato che in realtà la Chiesa ha parlato eccome e lo ha fatto attraverso il suo massimo esponente: il Papa.
“Non è stata in silenzio, è a favore la Chiesa. Il Papa è il capo dei vescovi e si è già espresso”, ha detto Cecchi Paone.
Ma Brosio ha insistito, supportando la sua posizione di cattolico no-vax e no green pass, quando ad un certo punto Cecchi Paone, ironico, ha detto: “Mandatelo a Medjugorje”.
Brosio non ha fatto come suggerisce il Vangelo, non ha porto l’altra guancia, e a Cecchi Paone ha urlato di andarci lui a Medjugorje, perché “ne avresti bisogno”.
“Comunque io non sono no-vax, ho fatto tutti i vaccini del mondo. Questo non lo faccio, punto”, ci ha tenuto a precisare Brosio.
E allora la D’Urso gli ha chiesto come avrebbe fatto con il green pass e lui inferocito ha risposto urlando: “Farò il tampone!”
A Trieste continuano le proteste contro il green pass - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
A Trieste continuano le proteste contro il green pass - Video
La D’Urso gli ha chiesto di non urlare e ha incalzato, chiedendogli a cosa serve una colletta in chiesa per i no-vax, se in chiesa si entra senza dover presentare il green pass.
“Per i fedeli che devono andare a lavoro, è un aiuto per il diritto al lavoro”, ha argomentato Brosio.
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