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Mascherina obbligatoria, Pregliasco: "La useremo anche in futuro"

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Viaggiatrice con mascherina - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
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Secondo il virologo, dovrà essere usata "in condizioni particolari", perché "l'immunità di gregge non è di fatto raggiungibile". È il "nuovo galateo" dell'era Covid.
Quando, all’inizio della pandemia, si diceva che il Covid avrebbe cambiato per sempre le nostre vite, forse si pensava anche a questo: il “nuovo galateo” della mascherina. Per i virologi, come Fabrizio Pregliasco, dell’Università Statale di Milano, potremmo, infatti, non doverla abbandonare mai del tutto.
In un’intervista ai microfoni di Rai News24, ripresa dal Tempo, Pregliasco ha spiegato, infatti, che il dispositivo di protezione individuale è “un accessorio che nel prossimo futuro dovremmo ancora usare in condizioni particolari", perché "l'immunità di gregge non è di fatto raggiungibile”.
“La mascherina – ha continuato il virologo - ormai è stata sdoganata. Credo e spero possa diventare un’attenzione nei momenti che servono, per ridurre il contagio da parte di chi è malato”.
Il professore, però, è ottimista. Stavolta, dice, si vede “davvero” la “luce in fondo al tunnel”. Tuttavia, ci tiene a sottolineare, la “prudenza” è essenziale.
Anche se non esiste una data esatta in cui si potrà dichiarare conclusa la pandemia, secondo Pregliasco dalla prossima primavera ci potrà essere una “convivenza molto più civile” con il virus, “con una riapertura alla normalità e alla nostra vita come la ricordavamo”.
Il “vero banco di prova”, spiega l’infettivologo, saranno i prossimi mesi. L’inverno potrebbe portare con sé un colpo di coda del virus, complici le basse temperature che agevolano la sua diffusione.
Code all'apertura - Sputnik Italia, 1920, 02.10.2021
Covid, Pregliasco: "Con l'80% di vaccinati non ci sarebbe comunque l'immunità di gregge"
“Nell'ottica delle riaperture e del rilassamento rispetto allo scorso anno, - ha spiegato Pregliasco a Rai News24 - ci aspettiamo una ripresa del virus influenzale, che era scomparso, e degli altri virus stagionali”.
Proprio dall’andamento dei contagi nei prossimi mesi dipenderà, secondo il virologo, l’opportunità o meno di somministrare la terza dose di vaccino.
“Se l’onda dei contagi, che ci aspettiamo in crescita, non sarà pesante o si manterrà in una situazione come questa, - ha detto - ci potranno essere dosi di richiamo, come per l'influenza, ma destinate ai soggetti più fragili e anziani”. Per anziani, ha precisato, si intende la popolazione con più di 60 anni.
Nel frattempo, è l’appello, “dobbiamo tendere alla massima vaccinazione possibile e più velocemente”. Anche se, precisa, “il virus circola nel mondo, quindi nuove varianti potranno esserci”.

Per questo, il futuro sarà fatto di alti e bassi. “Dobbiamo aspettarci – ha detto Pregliasco - andamenti ondulanti sulla base delle modalità di approccio o di limitazioni che ci saranno, e anche dell'andamento meteorologico, perché l'inverno facilita la diffusione del Covid e degli altri virus”.

Fabrizio Pregliasco - Sputnik Italia, 1920, 10.08.2021
Green pass, Pregliasco a Sputnik: "La normalità? Non prima di due o tre anni"
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