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L'altolà dell'Ocse: "L'Italia spende troppo per le pensioni, serve riforma del cuneo fiscale"

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaUna signora al tavolino di un bar a Venezia
Una signora al tavolino di un bar a Venezia - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
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Secondo gli esperti dell’organizzazione che hanno presentato il rapporto economico 2021 sull’Italia al Senato il nostro Paese deve puntare sulle riforme per mantenere livelli di crescita accettabili anche dopo il 2022.
Riformare fisco, giustizia e pubblica amministrazione, e investire nelle infrastrutture green. È la condizione per far si che la crescita del Pil prosegua anche oltre il rimbalzo previsto per il 2021 e 2022 secondo gli esperti dell’Ocse, che oggi in commissione Bilancio al Senato hanno presentato il rapporto economico 2021 sull’Italia.
La crescita stimata per l’anno in corso è del 6 per cento. Nel 2022 il Pil dovrebbe crescere invece del 4,1. Ma il rischio, secondo i rappresentanti dell’organizzazione, è che senza implementare il programma di riforme chiesto dall’Europa i livelli di crescita tornino agli standard pre-pandemici, considerati troppo bassi. A partire da quella fiscale.
L’Italia, viene osservato nel rapporto, citato dal Sole 24 Ore, ha il quinto cuneo fiscale più alto tra i Paesi Ocse. Un dato che rischia di bloccare la crescita dell’occupazione.
Secondo i dati dell’organizzazione con sede a Parigi, infatti, in Italia solo il 57 per cento della popolazione attiva ha un lavoro dipendente, a fronte del 67 per cento del resto dell’Ocse.
“Il piano del governo per garantire una riforma fiscale globale – sottolineano gli esperti - sicuramente potrà rinforzare la crescita, potrà ridurre la complessità aumentando l’ottemperanza e migliorando l’equità e tutto questo senza aumentare la fiscalità”, oltre ad agevolare l’occupazione femminile, dei giovani e delle persone residenti nelle regioni del Meridione.
Altro neo nel sistema Italia è quello della spesa pensionistica, superiore rispetto agli altri Paesi. “Questo – nota l’organizzazione, considerando che la spesa per le pensioni supera quella per istruzione e infrastrutture - penalizza i giovani e le prospettive di crescita future”.
In generale il rapporto plaude all’Italia, affermando come le politiche messe in campo dal governo per gestire la pandemia, dal sostegno a famiglie e imprese alla campagna vaccinale, stiano accelerando la ripresa economica.
Il fatto che siano stati vaccinati oltre l’81 per cento degli over 12, sottolinea l’Ocse, “gioca a favore dell’aumento della fiducia e dell’allentamento delle misure di contenimento”.
Tuttavia, ricorda l’organizzazione, l'Italia ha davanti “un’agenda impegnativa dal punto di vista amministrativo” dettata dalle riforme contenute nel Pnrr, conditio sine qua non per rilanciare il Paese.
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