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Festa del cinema: Quentin Tarantino riceve dalle mani di Dario Argento il premio alla carriera

© Mike BlakeQuentin Tarantino
Quentin Tarantino - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
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Il regista è stato accolto a Roma da una folla di fan, che lo hanno applaudito ad ogni battuta, ed è stato premiato da un Dario Argento in visibilio.
Di fronte ad una sala gremita di fan, l'attore e regista americano ha ricevuto dalle mani di un'estasiato Dario Argento il premio alla carriera.
Dario Argento, nel porgere il premio a Quentin, ha dichiarato:

"Tu sei non solo l'orgoglio del cinema americano, ma anche l'orgoglio di una parte del cinema italiano. Sono così onorato di dare questo premio a uno dei più grandi talenti mondiali. Evviva Quentin Tarantino!".

Il regista americano ha risposto alle domande dei fan con il sarcasmo e l'intelligenza che lo contraddistinguono, ottenendo in risposta numerosi applausi.
A sorpresa, durante la consegna del premio, sono arrivati ben tre video di congratulazioni da parte di tre noti attori che hanno lavorato con il maestro: John Travolta, Chirstopher Walz e Samuel L. Jackson.
Nella lunga intervista, che ha avuto luogo alla consegna del premio, con Antonio Monda, noto giornalista, ma anche scrittore, documentarista ed organizzatore di eventi e festival importanti in giro per il mondo, sono stati toccati molti argomenti, alcuni simpatici, come quando il regista ha raccontato di avere un po' "ritoccato" il suo curriculum vitae agli esordi, asserendo di aver partecipato a ben due film di Romero e di Godard, e quando ha raccontato come fin da subito la sua passione si sia spostata dal recitare all'essere dietro la macchina da presa.

"Volevo che il film fosse mio", afferma il regista.

Poi ha ricordato Ennio Morricone, suo compositore preferito e che ha dato al regista alcune sue indimenticabili colonne sonore, come in Kill Bill, Bastardi senza gloria e Django.
Il regista ha ricevuto una standing ovation dal pubblico, che ha provato a fine premiazione a raggiungerlo per avere degli autografi, ma Quentin, come uno degli eroi dei suoi film, se ne è scappato via.
Tarantino aggiunge, poi, che non disdice l'idea di girare un film in Italia, nello specifico a Cinecittà: ''sarebbe pazzesco''.
Sulle critiche ricevute, ad esempio, per Pulp Fiction, come per altri suoi film, il regista ha riferito che le critiche fanno parte del lavoro alla regia e che può ovviamente capitare, raccontando però di come all'epoca la cosa lo avesse stupito, dato che pensava di ''aver solo fatto un film divertente sui gangster'':

''Bisogna accettare le critiche anche spietate, accettare che a qualcuno il tuo film non piaccia", dice Tarantino.

Chiude l'intervista con un aneddoto interessante: tutti ricorderanno il celebre twist ballato in pulp fiction da John Travolta e Uma Thurman. La coreografia del ballo fu inventata da John Travolta, ma Quentin contribuì, inventando le mosse che Uma Thurman fa con le mani, piccolo dettaglio che dà colore al momento e che rimarrà impresso nella memoria di tanti fan del film.
Complimenti Quentin, ora i fan aspettano il film girato in Italia.
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