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La Svizzera avverte aziende e cittadini: nel 2025 saremo a rischio blackout

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Linea elettrica - Sputnik Italia, 1920, 19.10.2021
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La causa è il mancato accordo con l'Unione Europea, che è il principale fornitore di elettricità della Confederazione, nonchè il piano di riduzione delle emissioni con la dismissione delle centrali in territorio elevetico.
La Svizzera rischia il blackout elettrico nel 2025. A maggio, infatti, la Confederazione ha rotto i negoziati per il rinnovo dei rapporti con l’Unione Europea e questo la esclude dalle decisioni del blocco in merito agli approvvigionamenti energetici. La prospettiva più nera sono 500 ore senza energia elettrica.
La Svizzera è strettamente dipendente dall’UE in tema di energia, con 40 reti elettriche transfrontaliere che transitano sul suo territorio e un piano per la neutralità climatica, che prevede la progressiva chiusura delle tre centrali nucleari, lo stop alle energie fossili e incentivi a favore di un parco veicoli verdi.

Il governo prepara aziende e cittadini

"Nel marzo del 2025 potremmo trovarci in serie difficoltà nell'approvvigionamento di elettricità", ha fatto sapere al governo l'Ufficio Federale dell'energia, una notizia diffusa dal domenicale NZZ am Sonntag.
E 30.000 aziende sono state informate dal governo elvetico sulle misure da adottare, in caso di penuria di elettricità.
La ministra dell'Energia, Simonetta Sommaruga, ha dovuto commentare le notizie cercando di smorzare i toni: "Come siamo consapevoli di questa eventualità, sappiamo come fronteggiarla".
Dal canto suo, il ministro dell’economia Guy Parmelin ha invitato le aziende a prepararsi.

“Oltre alla pandemia, una carenza di energia è la più grande minaccia per l’approvvigionamento della Svizzera”, ha detto in un video, pubblicato sul sito dell’Organizzazione per l’approvvigionamento di corrente elettrica in situazioni straordinarie (Ostral).

Lo scenario ipotizzato da Parmelin prevede minor produzione nelle fabbriche, riduzione dei servizi e funzionamento limitato di trasporti di merci e persone.
E il documento inviato alle aziende le informa che, in caso di penuria di elettricità, il Consiglio federale può obbligarle a ridurre il loro consumo di elettricità di una certa percentuale.
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