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Il green pass sui luoghi di lavoro sta lacerando il solidarismo sociale

© Sputnik . Evgeny UtkinManifestazione No Green Pass, Milano 31.07
Manifestazione No Green Pass, Milano 31.07 - Sputnik Italia, 1920, 19.10.2021
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Massimo Cacciari ci ha visto giusto e in anticipo su tanti studiosi e osservatori politici. Il green pass è discriminatorio e sui luoghi di lavoro ha intaccato la solidarietà sociale tra i lavoratori, già precaria per le innumerevoli difficoltà che lo stesso sta vivendo (disoccupazione, infortuni e morti sul lavoro, salari bassi, lavoro nero).
C’è chi vuole lavorare senza vaccinazione, perché quest’ultima non è obbligatoria, e chi, in quanto vaccinato, non li vuole accanto, ritenendoli untori. Su queste basi, qualsiasi dialogo diventa arduo, c’è solo conflitto sociale tra persone che sino a pochi giorni fa lavoravano fianco a fianco e condividevano tutto.
Nel corso degli ultimi anni, i lavoratori hanno perso molte conquiste sociali, faticosamente ottenute proprio grazie alla loro unità. Uno Stato democratico di matrice solidaristico-sociale, com’è il nostro, deve, e sottolineo deve, ricucire una spaccatura che divide categorie di lavoratori, che dovrebbero essere unite. Incrinare i rapporti sociali tra i cittadini è sempre un azzardo molto pericoloso.
INPS - Sputnik Italia, 1920, 19.10.2021
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Quando il grande Enzo Biagi intervistò Primo Levi, gli fece questa prima domanda: “Come nascono i lager?” La sua risposta: “Facendo finta di nulla”. "Non credemmo a quanto si diceva sullo sterminio degli ebrei. Eravamo stupidi e anestetizzati: abbiamo chiuso gli occhi e in tanti hanno pagato". “Si negava il pericolo”. “La stupidità è intrinseca nell’uomo che è in pericolo. La maggior parte delle persone, quando sono in pericolo invece di provvedere, ignorano, chiudono gli occhi, come hanno fatto tanti”. “Le conseguenze le abbiamo viste”. “Ho imparato che non bisogna mai nascondersi per non guardare in faccia la realtà…”.
Questa citazione solo per dire che ci sono vari limiti invalicabili alle libertà del cittadino, e uno dei tanti è sicuramente quello di mettere in crisi i rapporti sociali e produttivi di uno Stato. Le esasperazioni della gente non derivano né dal fascismo né dalla contrarietà ai vaccini o al Green pass, ma dal modo errato con cui s’impongono le cose. A me il divide et impera non piace, perché credo sia l'antitesi della democrazia. Mi sbaglierò, ma la penso così.
L'opinione dell'autore può non riflettere la posizione della redazione
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