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Durigon sulla sconfitta della destra: "A Latina i fascisti non esistono, non hanno votato"

CC BY-SA 4.0 / Gio Dalo / Claudio Durigon 2018 (resized and cropped photo)Claudio Durigon, politico e sindacalista italiano
Claudio Durigon, politico e sindacalista italiano - Sputnik Italia, 1920, 19.10.2021
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L'ex sottosegretario commenta i risultati elettorali della sua città natale e sottolinea l'importanza dell'astensionismo e della disaffezione al voto.
Per l'ex sottosegretario leghista Claudio Durigon, la sconfitta del centrodestra, e della destra in particolare, è stata determinata dalla scarsa affluenza alle urne.
E a Latina, sua città natale, "queste elezioni erano poco sentite. Ma noi abbiamo già il 53% del consiglio comunale", dice a Repubblica.
Stessa spiegazione data dal leader del Carroccio Matteo Salvini, il quale ha aggiunto che si è parlato troppo di fascisti in campagna elettorale.
"Che i fascisti non esistono lo abbiamo visto. Non hanno votato!", scherza Durigon.

La polemica sulla piazza non ha contato

E Durigon smentisce anche che a Latina, al centro delle polemiche per la richiesta proprio dell'ex sottosegretario di intitolare la piazza Falcone e Borsellino ad Arnaldo Mussolini, ci sia una disaffezione per la destra.
"No, la maggior parte dei cittadini di Latina non è andata votare".
E sulla querelle che ha portato alle sue dimissioni chiosa: "Se quella polemica avesse avuto un ruolo in questa sconfitta, il centrodestra avrebbe già perso al primo turno. E invece le sue liste avevano il 53%".
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