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Assalto Cgil, Lamorgese respinge le accuse di "strategie oscure e inquietanti retroscena"

© Foto : Camera dei DeputatiIl ministro Lamorgese
Il ministro Lamorgese - Sputnik Italia, 1920, 19.10.2021
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Nessuna strategia della tensione. Il ministro in aula respinge le letture politiche sui disordini avvenuti a Roma durante la manifestazione dei No Green pass. Problema di gestione della sicurezza determinato da un numero maggiore di partecipanti rispetto a quelli comunicati dagli organizzatori.
"Respingo le accuse di strategie oscure, e inquietanti retroscena". Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese nell'informativa alla Camera sugli scontri a Roma durante la manifestazione dei No Green pass. "Non c’erano infiltrati di polizia tra i manifestanti", ha precisato.
"Nell'immediatezza dei fatti - spiega Lamorgese - ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti delle criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell'ordine pubblico di quelle ore. E' palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati".
Quello che non ha funzionato nella gestione della piazza è stato un "deficit di sicurezza" dovuto all'inattesa partecipazione di migliaia di manifestanti, non comunicata dagli organizzatori della manifestazione, che "parlavano di 1000 persone. Ce n’erano invece 10-12mila", prosegue il ministro.

Nessuna strategia della tensione

La polizia ha avuto "interlocuzioni con Castellino anche per guadagnare tempo", m una "lettura politica" del mancato intervento delle forze dell'ordine dopo il "proclama" di Giuliano Castellino dal palco di piazza del Popolo "riecheggia stagioni drammatiche" vissute dal nostro Paese, "accreditando la tesi che si trattasse di un disegno accreditato dalle forze dell'ordine: respingo fermamente questa lettura, che non tiene conto della realtà dei fatti e insinua il dubbio che le forze di polizia, cui dobbiamo la difesa delle istituzioni e il mantenimento della pace sociale, si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche", sottolinea.

L'assalto alla Cgil

L'irruzione nella sede della Cgil è stato "il momento più drammatico", ha affermato il ministro. "8 angoscianti minuti" che hanno "turbato l'opinione pubblica per la violenza dell'azione distruttiva e lo sfregio alla democrazia".
Lamorgese ha ricostruito l'aggressione che ha avuto il suo apice tra le 17.32, quando i manifestanti hanno fatto irruzione nella sede sindacale, e le 17.35, quando le forze di polizia hanno ripreso il controllo della situazione e liberato i locali".
"Ci attende un periodo ancora molto impegnativo che per altro vedrà a fino ottobre lo svolgimento del G20", ha poi aggiunto Lamorgese, che ritiene "prezioso l'apporto informativo volto a considerare ogni pericolo e indirizzare attività di mediazioni che hanno dimostrato l'efficacia nell'abbassare la tensione e decongestionare la piazza".

Le ipotesi di regia occulta

Diversi esponenti del movimento che si oppone all'obbligo della certificazione verde hanno parlato di una regia occulta dietro l'assalto alla Cgil. L'ipotesi è stata sostenuta anche dal giornalista, massmediologo e autore, Carlo Freccero, che ad AdnKronos ha dichiarato:
"Ogni manifestazione No Green Pass - sostiene - è volutamente infiltrata".
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