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Pregliasco (YouTrend): "Il calo dell’affluenza per i ballottaggi più forte nelle periferie e a Roma”

© REUTERS / Remo CasilliElezioni amministrative italiane del 2021
Elezioni amministrative italiane del 2021 - Sputnik Italia, 1920, 18.10.2021
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Se il ritmo rimane quello che ha visto soltanto il 33,33% alle urne nella giornata di domenica si rischia il record negativo di partecipazione, meno del 50%.
I ballottaggi sono fisiologicamente meno partecipati del primo turno delle amministrative, ma il trend registrato in questa tornata nella giornata di ieri rileva un alto astensionismo, in particolare nelle periferie e a Roma, dove si gioca la partita tra Enrico Michetti (centrodestra) e Roberto Gualtieri (centrosinistra).
Secondo il fondatore di YouTrend, Lorenzo Pregliasco, intervistato da Repubblica, “se il ritmo è questo, ai ballottaggi saranno andati a votare meno del 45% degli elettori, che è stato finora il dato più basso. Fu raggiunto nella Capitale nello spareggio tra Ignazio Marino e Gianni Alemanno nel 2013".
L’affluenza ieri alle 23 alla chiusura delle urne nel primo giorno di ballottaggi è stata del 33,33% a livello nazionale, in calo rispetto al 37,95% dello stesso orario del primo turno.
Nella Capitale c’è stato un crollo a macchia di leopardo, a Torino nelle periferie “si sta votando ancora meno: in centro la partecipazione scende di tre punti, nella periferia nord di cinque punti" e a Trieste un calo c’è ma meno marcato.

A Roma le periferie non vanno al voto

L’astensionismo più marcato a Roma, secondo Pregliasco, è stato registrato nella periferia dove Virginia Raggi al primo turno ha capitalizzato il 28% dei consensi e il candidato del centrodestra Enrico Michetti il 40%.
Secondo i dati del Viminale, a Roma ha votato fino a ieri sera soltanto il 30,92%.
“Per Roma va ricordato che il 40% dell'elettorato aveva espresso nel complesso un voto per Virginia Raggi, per Carlo Calenda, per gli altri candidati minori che sono rimasti fuori. Il ballottaggio nella Capitale riguarda adesso Enrico Michetti e Roberto Gualtieri che avevano nel primo round, insieme, mobilitato il 57% dei consensi”.
Nella periferia estrema dove nel 2016 Raggi aveva ottenuto il 78% dei consensi c’è il crollo della partecipazione, mentre “nel centro storico e in altri quartieri centrali, dove l'affluenza sta tenendo, Gualtieri era andato meglio al primo turno".
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