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No Green pass e portuali bloccano un varco del porto di Genova

© Sputnik . Evgeny UtkinManifestazione No green pass a Milano
Manifestazione No green pass a Milano - Sputnik Italia, 1920, 18.10.2021
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Gli autotrasportatori chiedono l'intervento del prefetto per garantire la continuità operativa nel porto.
Proseguono i blocchi nei porti dei No Green pass e lavoratori portuali. Questa mattina un centinaio di persone hanno formato un presidio al varco portuale San Benigno di Genova.
La mobilitazione è stata convocata nelle scorse ore dal sindacato Usb Porto di Genova e rilanciata dai Calp, il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, per le 7 di questa mattina al varco di Via Albertazzi.
"No al Green pass sui luoghi di lavoro, per noi la sicurezza è un'altra cosa", sono le parole d'ordine della protesta.
Nelle loro rivendicazioni i manifestanti definiscono il certificato verde uno "strumento discriminatorio sui luoghi di lavoro", affermano che "non si può pagare per lavorare" e chiedono che il costo dei tamponi venga addebitato al datore di lavoro.
"Come lavoratori ci rifiutiamo di dividere la nostra categoria in base a chi si vaccina o meno. Per noi i lavoratori vanno difesi sempre , contro chi li sfrutta", si legge nel comunicato che la settimana scorsa ha lanciato le giornate di mobilitazione.
Il presidio non ha bloccato lo scalo ma rallentato la circolazione dei tir che sono in coda fuori dal varco. Autotrasportatori e spedizionieri interessati dalla protesta, chiedono l'intervento del prefetto per garantire la continuità operativa nel porto.
Evidenziano "le gravissime ripercussioni operative ed economiche che stanno interessando le Imprese di Autotrasporto e Spedizionieristiche rappresentate e l’intera comunità portuale, a seguito dei blocchi dei varchi portuali che le manifestazioni dei “no green pass” stanno producendo da venerdì 15 ottobre", si legge in una nota firmata da Giampaolo Botta di Spediporto, Roberto Gennai di CNA Fita e Giuseppe Tagnochetti Di Trasportounito Liguria.
"Pur rispettando il diritto di manifestare e le legittime richieste, intendiamo rimarcare che i lavoratori che si sono vaccinati e le nostre Imprese che hanno prodotto un significativo sforzo per adeguarsi alle disposizioni di legge in materia, devono essere tutelate nella propria attività, nell’interesse del primo porto nazionale, ciò considerando anche lo sforzo attuato nel garantire la possibilità, per i lavoratori non vaccinati, di sottoporsi a tampone in postazioni realizzate nei bacini portuali e nei cicli logistici", scrivono gli autotrasportatori e gli spedizionisti.
Al momento non è stato bloccato Lungarno Canepa, una delle più importanti arterie della città. Presente sul luogo Polizia e Municipale.
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