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Lavoratori senza Green pass: niente Cig, assegno di maternità e malattia

© Sputnik . Eliseo BertolasiMilano, manifestazione contro il Green Pass
Milano, manifestazione contro il Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 18.10.2021
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I lavoratori sprovvisti di Green pass sono considerati "assenti ingiustificati", pertanto non godono di diritti e tutele garantiti dal rapporto di lavoro.
Essere sprovvisti del certificato verde non comporta soltanto la sospensione dal lavoro senza retribuzione. I lavoratori No green pass perdono importanti tutele previdenziali, come il diritto alla cassa integrazione, all'assegno di maternità e di malattia.
Il chiarimento arriva da Studiocataldi.it che cita la normativa riguardante le regole del green pass sui luoghi di lavoro, contenuta nel dl 127/2021 e nel dpcm 12 ottobre 2021, pubblicato nella gazzetta n. 246/2021.

Fino al 31 dicembre i lavoratori senza Green pass sono considerati "assenti ingiustificati". Pertanto non godono dei diritti e delle tutele garantite dal rapporto di lavoro. L'unico diritto che mantengono è quello della conservazione del posto di lavoro.

Conseguenze sui lavoratori senza Green pass

Il lavoratori assenti ingiustificati perdono il diritto allo stipendio. Chi non ha il Green pass è considerato un assente ingiustificato, pertanto perde la propria retribuzione, incluso quelle componenti di "natura previdenziale, di carattere fisso e continuativo, accessorio o indennitario, previsto per la giornata di lavoro non prestata", spiega Cataldi.
Inoltre i giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e permessi retribuiti e comportano la perdita della relativa anzianità di lavoro.
Lo stesso Esecutivo ha spiegato nelle Faq che il lavoratore sospeso perde il diritto alle tutele previdenziali e alle quote di assegni familiari e indennità Cig per la durata della sospensione.

Tamponi calmierati

L'Esecutivo punta a calmierare i costi dei tamponi, ma ne esclude la gratuità sia per i singoli lavoratori sia per le aziende che intendono offrire test dei propri dipendenti. Non è previsto l'azzeramento dei costi, ma è possibile che vengano introdotte altre deduzioni per le imprese.
Tra le ipotesi possibili, secondo Cataldi, il rafforzamento di aiuti alle aziende, che hanno già un credito d'imposta al 30%, e il rifinanziamento di altre 13 settimane di Cig Covid.
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