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Centrodestra diviso sui ballottaggi. Salvini: “Abbiamo più sindaci”. Meloni: “Una sconfitta”

© AP Photo / Gregorio BorgiaMatteo Salvini e Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi
Matteo Salvini e Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi - Sputnik Italia, 1920, 18.10.2021
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Il leader della Lega parla del risultato, si interroga sull’astensionismo e chiede che i candidati siano scelti prima. Per la numero uno di Fratelli d’Italia serve una valutazione di quanto accaduto.
Due visioni che collidono, quelle dei risultati elettorali del secondo turno delle amministrative viste dal centrodestra.
Da una parte il leader della Lega Matteo Salvini che batte sul numero di sindaci complessivi ottenuti dallo schieramento: due in più rispetto a 15 giorni fa.
Dall’altra la “sconfitta” ammessa dalla numero uno di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che chiede una “valutazione approfondita”.
Per Meloni “si deve riconoscere che il centrodestra esce sconfitto da queste elezioni amministrative. Ne siamo tutti consapevoli”, dice ma non vuole parlare di “de'bacle”, che è piuttosto quanto accaduto nel Movimento 5 stelle, secondo la parlamentare.
Salvini, invece, punta sui numeri: "In 64 comuni al ballottaggio, il centrodestra aveva otto sindaci uscenti. A Roma, Torino e Trieste vengono riconfermati gli uscenti, al momento il centrodestra passa da otto a 10 sindaci. A spoglio in corso, posso dire che il centrodestra ha più sindaci rispetto a quanti ne aveva quindici giorni fa”.
Per il leader leghista alle elezioni comunali "un dato su cui ragionare è il non voto, in alcuni quartieri al 70%”.
Secondo Salvini si è svolta “una campagna surreale a inseguire i fascisti che ci sono solo sui libri di storia, poi lascia la gente a fare altro. Se uno viene eletto sindaco dalla minoranza di una minoranza, è un problema, per la democrazia".

Salvini: scegliere prima i candidati

Il leader del Carroccio chiede anche che si conoscano prima i nomi dei candidati per poter lavorare meglio sulla campagna elettorale.

"Visto che nella prossima primavera votano tanti Comuni italiani, entro Natale io voglio i nomi dei candidati sindaci. L'errore che abbiamo fatto in alcune grandi città è di arrivare troppo tardi, con il nome solo alla fine".

Un errore che è costato caro soprattutto in pandemia quando “la gente ha poco tempo e tanti problemi” e “per presentare un sindaco e la sua idea di città devi avere non qualche settimana ma qualche mese”.

Forza Italia esulta per i suoi candidati

Il vicepresidente di FI Antonio Tajani dal canto suo ha affidato a un tweet il commento elettorale.
"Congratulazioni a Roberto Dipiazza rieletto sindaco di Trieste. Il suo buongoverno degli ultimi cinque anni è stato premiato. La sua scelta, come quella di Roberto Occhiuto in Calabria, conferma che i candidati di Forza Italia sono vincenti”.

Michetti si congeda in 90 secondi

A Roma, intanto, il candidato del centrodestra, Enrico Michetti, sconfitto al ballottaggio con Roberto Gualtieri si è presentato per una conferenza lampo, appena 90 secondi, per fare gli auguri allo sfidante e condannare "il clima" politico in cui si sono svolti gli ultimi giorni di campagna.
Paolo Damilano, uscito sconfitto a Torino, ha rilanciato per i prossimi cinque anni di opposizione “costruttiva ma anche sinergica. Il partito più grande oggi è quello degli astenuti, noi dovremo
bravi in questi cinque anni a recuperarli a portarli con noi e a sapere interpretare anche quello che è stato il loro malessere".
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