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Tragedia nel bresciano, 15enne uccisa da un colpo di fucile: è stato il fratellino a sparare

© Sputnik . Evgeny UtkinAmbulanza a Milano
Ambulanza a Milano - Sputnik Italia, 1920, 17.10.2021
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Lo sparo, partito per sbaglio, ha raggiunto la ragazzina al petto, uccidendola sul colpo. Il fratello, minore di 14 anni, non potrà essere incriminato mentre il padre sarò indagato per omessa custodia. Il fucile era regolarmente detenuto.
Non è stato il padre ma il fratellino di 13 anni a far partire per sbaglio il colpo che ha posto fine alla vita di Viola, la 15enne uccisa ieri da un colpo di fucile a San Felice del Benaco (Brescia).
Inizialmente era sembrato che a sparare fosse stato il genitore, Roberto Balzaretti, ex assessore comunale, ma proprio durante l'interrogatorio del 57enne da parte del pubblico ministero di Brescia Carlo Milanesi è emersa un'altra tragica verità.
Secondo la ricostruzione dei fatti l'incidente è avvenuto mentre padre e figlio stavano mostrando alla ragazzina il fucile, quando accidentalmente il 13enne ha premuto il grilletto facendo partire il proiettile che ha centrato il petto della sorella, uccidendola sul colpo.
Il bambino non potrà essere imputato per la morte della sorella, in quanto minore di 13 anni. Il padre, invece, sarà indagato per omessa custodia del fucile da caccia, detenuto regolarmente assieme ad un'altra decina di fucili.
Alcune ore prima un'altra giovane donna è stata uccisa a San Giovanni la Punta, nel catanese. Il corpo di Lucrezia Di Prima, 22 anni, è stato ritrovato sabato pomeriggio dopo che il fratello Giovanni ha confessato il delitto. Il femminicidio, in questo caso, sarebbe la conseguenza di un raptus probabilmente probabilmente avvenuto durante una lite.
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