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Proteste no Green pass: Stefano Puzzer si dimette dal coordinamento dei portuali di Trieste

© Sputnik . Evgeny UtkinManifestazione No Green Pass, Milano 31.07
Manifestazione No Green Pass, Milano 31.07 - Sputnik Italia, 1920, 17.10.2021
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La decisione del leader dei portuali arriva dopo una serie di giravolte sul blocco del molo 7, prima revocato e poi riconfermato fino al 20 ottobre. L'annuncio arriva con un post di Facebook.
La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno: Stefano Puzzer, leader delle proteste No Green pass di Trieste si dimette dal coordinamento dei portuali. Le ragioni della decisione sono state enunciate in un post di Facebook.
"Allora cosa molto importante in data odierna ho rassegnato le dimissioni dal Clpt Trieste poiché è giusto che io mi assuma le mie responsabilità. Una di queste è la decisione di proseguire il presidio fino al 20 di ottobre", scrive Puzzer, sottolineando che si tratta di una "decisione e soltanto mia" e non c'è stata alcuna forzatura.
La protesta del Clpt Trieste è iniziata venerdì 15 ottobre un picchetto di lavoratori e No Green pass giunti da tutta Italia al varco 4 del molo VII del porto del capoluogo friulano. Puzzer fa retromarcia a due giorni dall'inizio delle mobilitazioni dopo una serie di messaggi confusi relativi alla decisione di continuare o meno il presidio.
Sabato pomeriggio, attorno alle 19, il leader dei No Green pass di Trieste aveva diffuso un comunicato in cui dichiarava la sospensione del blocco, ritrattata poco dopo per il malcontento degli irriducibili e annuncia in un altro post che le proteste continueranno fino al 20 ottobre.
"Mi sono dimesso sia dal ruolo di vicepresidente sia dal Coordinamento lavoratori portuali Trieste in seguito al caos generato dal comunicato e di ieri sera, perché sono errori che ho commesso io. Non voglio che la responsabilità cada su di loro", ha detto ai manifestanti.
"Non sono il dio di nessuno, sono uno come voi", ha detto successivamente in un video pubblicato sui social, in cui ha spiegato che la riunione concessa il 30 ottobre non è una vittoria ma un'opportunità. "Adesso sono uscite fuori le mie dimissioni dal Clpt perché questa decisione di andare avanti l'ho presa io come Stefano Puzzer e le responsabilità non devono ricadere sul Clpt".
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