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Ictus dopo il vaccino J&J, il Codacons avvia la prima azione di risarcimento danni

© REUTERS / Ciro De LucaVaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli
Vaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli - Sputnik Italia, 1920, 17.10.2021
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L'azione è stata avviata per conto di un 46enne colpito da ictus dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid di Johnson&Johnson.
Codacons ha mosso la prima azione risarcitoria per danni per permanenti provocati dal vaccino contro l'infezione da Covid-19.
L'indennizzo è richiesto per conto di un uomo di 46 anni colpito da un ictus poche ore dopo la somministrazione del vaccino monodose di Johnson & Johnson.
"Abbiamo avviato una azione risarcitoria presentando formale richiesta di indennizzo, ai sensi della legge 210/92 che riconosce un risarcimento ai cittadini vittime di danni da vaccinazione, alla Asl Rm2 e al Ministero della salute, allegando tutta la documentazione medica", si legge in un comunicato dell'organizzazione dei consumatori.
In caso di rifiuto a riconoscere il risarcimento previsto dalla normativa, Codacons fa sapere che presenterà una formale causa contro il ministero della Salute per l'ottenimento dell'indennizzo.

Il caso

C.C., questo il nome dell'assistito, è stato colto da un malore lo scorso 6 agosto, alcune ore dopo essersi sottoposto alla somministrazione del vaccino Johnson&Johnson presso una farmacia di Roma, in base a quanto riferisce Codacons.
Trasportato d'urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale S. Eugenio con il braccio e la parte sinistra del corpo del tutto paralizzata, gli è stato diagnosticato un ictus cerebrale ischemico a carico dell’emisfero destro.
Successivamente il paziente è stato trasferito presso la Clinica Villa Sandra di Roma per eseguire la riabilitazione neuromotoria, e si trova tutt'ora ricoverato presso questa struttura.

La correlazione con il vaccino

C.C attraverso i suoi familiari si è rivolto al Codacons per ottenere assistenza legale. Viene dunque redatta una perizia medica condotta dal Prof. Carlo Rumi nella quale "appare evidente" come la vaccinazione abbia rappresentato il “primum movens” di un episodio tromboembolico, già evidenziato dalla letteratura scientifica, in un soggetto sano, senza patologie pregresse.
In particolare la perizia evidenzia l'assenza di "predisposizioni genetiche, né familiarità per malattie tromboemboliche o per alterazioni del sistema emocoagulativo”.
Pertanto, secondo Codacons, l’"analisi della vicenda sanitaria e dalla documentazione medica" dimostra la relazione tra episodio tromboembolitico e vaccinazione.
"Risulta ampiamente confermata e dimostrata l’ipotesi secondo la quale la procedura vaccinale che ha preceduto l’episodio tromboembolico è stata in grado di determinare e produrre, anche in termini di concausa, l’evento avverso, come già comprovato dalla letteratura scientifica nonché dal parere tecnico del medico incaricato di valutare il caso de quo", si legge nel comunicato.
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