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Allarme Caritas: “Con la pandemia un milione di poveri in più. Non abolire Reddito di cittadinanza”

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Caritas, caritas italiana, aiuto, aiuti ai poveri - Sputnik Italia, 1920, 17.10.2021
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Un terzo dei nuovi indigenti non riesce a uscire dalla sua condizione neanche nel 2021, è l’effetto “tenaglia”. Oltre la metà delle famiglie in povertà assoluta non riceve la misura di sostegno.
Nell’anno della pandemia in Italia si sono registrati oltre un milione di poveri assoluti in più: una platea di 5,6 milioni di persone, due milioni di famiglie e 337mila minori che non hanno l’indispensabile per vivere.
E di questo milione, un terzo non riesce a uscire dalla condizione di indigenza neanche nel 2021. È l’allarme lanciato dalla Caritas nel suo Rapporto 2021, dal titolo “Oltre l’ostacolo”.
Si tratta del cosiddetto long Covid anche nella povertà, un “effetto tenaglia” da cui i poveri non riescono a sfuggire, perdendo l’occasione di reinserirsi nel mercato del lavoro e avere una posizione stabile e indipendente. Si tratta, dice la Caritas, di una povertà “ossificata”.
Per aiutare questa fascia di popolazione la Caritas lancia un appello alla politica affinché non “strumentalizzi” la povertà e mantenga il Reddito di cittadinanza pur modificandolo per intercettare le fasce più vulnerabili.

Il Reddito non arriva dove serve

La misura di sostegno al reddito, introdotta come provvedimento bandiera dal Movimento 5 Stelle e che adesso Lega e Italia viva vorrebbero abolire, non deve essere cancellata ma “riorientata verso i poveri assoluti" che restano esclusi, dice la Caritas.
Nel 2020, il Reddito di cittadinanza ha sostenuto 3,7 milioni di persone.
E nonostante questa platea, sottolinea la Caritas, "più della metà delle famiglie in povertà assoluta non riceve il Rdc e di quelle che lo incassano il 36% vive in condizioni di disagio economico, ma non si trova in povertà assoluta".
Per questo motivo il Reddito va ampliato per raggiungere chi ne ha più bisogno. Per chi può essere ancora inserito nel mondo del lavoro serve un intervento più deciso per la formazione e l’orientamento.
Un tema cruciale perché se si guardano i dati dei percettori i due terzi non ha estratti contributivi nel biennio 2018-2019, il 21% non ha mai lavorato, il 72% ha al massimo la licenza media, il 20% non sa come si cerca un lavoro, il 78% è incapace di fare una domanda di lavoro o sostenere un colloquio.

La missione della Caritas

La Caritas nel 2020 ha supportato 1,9 milioni di persone e sono state monitorate 211.233 persone incontrate e sostenute nei momenti più terribili della pandemia. Il 44% non si era mai rivolto alla Caritas prima, una quota di povertà "inedita", che incide in aree non previste, come in Valle d’Aosta e in Trentino Alto Adige, oltre a Campania, Lazio e Sardegna.
L’identikit dei nuovi poveri parla di famiglie giovani che lavorano, con figli minori e redditi insufficienti per i bisogni.
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